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Diritti tv Serie A: a Sky le big, a Mediaset le minori?

La tv di Berlusconi sarebbe stata surclassata dalla pay di Murdoch. Ma la Legge Melandri potrebbe far riequilibrare la situazione

UPDATE 7 GIUGNO – Secondo quanto riporta Radiocor, a dispetto di quanto trapelato in precedenza, Mediaset avrebbe superato tutti per quanto riguarda il pacchetto D, quello che riguarda le partite in esclusiva multipiattaforma delle 12 squadre di Serie A ‘minori’. L’azienda di Berlusconi avrebbe offerto una cifra poco superiore ai 300 milioni di euro. Intanto nelle ultime ore si è sviluppato un vero e proprio botta e risposta tra Marco Paolini, direttore marketing strategico di Mediaset, e Jacques Raynaud, executive vice president Sport Channels & Advertising di Sky Italia.

Paolini ha fatto notare la differenza strategica tra le due emittenti:

Sky ha fatto un’offerta direttamente anche per il pacchetto del digitale terrestre, mentre Mediaset ha fatto l’offerta per il satellite nel caso non ottenesse il digitale terrestre. Una mossa aggressiva e una difensiva. Poi vedremo come andrà; i pronostici davano Beppe Grillo vincitore alle Europee ma poi ha vinto Matteo Renzi.

Raynaud ha replicato affermando che “nel bando per la Serie A, come in tutti i bandi internazionali, ci sono regole chiare: vince chi offre di più pacchetto per pacchetto. E noi siamo certi che anche in Italia valga questo principio”. A questo punto Paolini ha controreplicato accusando Sky di non aver rispettato le regole appena citate perché “ha presentato direttamente offerte sia per il satellite sia per il digitale terrestre”:

Un comportamento che quindi non ha per niente rispettato scrupolosamente le regole, peraltro chiarissime, fissate da Antitrust, Agcom e Legge Melandri. Così come in tutti i bandi internazionali, inoltre, non è regolare presentare offerte inferiori al minimo d’asta come trapela abbiano fatto per alcuni pacchetti, Mediaset esclusa, tutti i concorrenti a capitale straniero presenti all’asta. Piano quindi a dare lezioni di correttezza a noi italiani.

Diritti tv Serie A, Sky travolge Mediaset?

I pacchetti erano cinque: A, con prezzo minimo di 273 milioni, B, idem, C, con 66 milioni, D, con 234 milioni, ed E, con 108 milioni. Il termine ultimo per le offerte era fissato per ieri, 5 giugno 2014, alle ore 12. Le buste non sono state ancora aperte, ma le indiscrezioni in circolazione dicono che i diritti per la trasmissione in diretta delle partite di Serie A del triennio 2015-2018 sono praticamente in mano a Sky (il campionato 2014-2015 è compreso nell’accordo oggi in vigore).

Stando a quanto scrive oggi La Gazzetta dello Sport, la pay tv di Murdoch avrebbe proposto il prezzo più alto per i pacchetti principali ,cioè A e B, (molto di più dei 561 milioni pagati ora) che consentono di trasmettere sia
sul satellite sia sul digitale terrestre, quindi in regime di esclusiva, le partite di 8 squadre tra cui le big Juve, Milan, Inter e Napoli. Totale: 248 gare.

Inoltre, Fox, che fa parte dello stesso pacchetto Sky, avrebbe presentato l’offerta più alta per il pacchetto D, quello che comprende le partite delle rimanenti 12 squadre di serie A, sia sul satellite, sia sul digitale terrestre (anche se non sarebbe stato raggiunto il prezzo minimo).

Insomma, se tali voci venissero confermate si tratterebbe di una notizia clamorosa: Sky avrebbe in mano la Serie A in monopolio, a discapito di Mediaset, che alla vigilia pareva invece in grado di competere con la pay tv di Murdoch (e che qualche mese fa si è aggiudicato in esclusiva i diritti tv della Champions League per il prossimo triennio).

C’è un però. In base alla regola comunitaria del ‘no single buyer’, recepita dalla Legge Melandri, uno stesso operatore non può acquisire l’integrità dei diritti per l’insieme delle varie piattaforme. Peraltro, l’Antitrust aveva approvato i criteri di vendita concepiti da Lega e Infront in modo tale da garantire concorrenza ed equilibrio al mercato, quasi ritagliando i due pacchetti per satellite e digitale terrestre su misura per Sky e Mediaset.
La soluzione, dunque, potrebbe essere in Mediaset che ricompra i diritti da Sky, come già successo in passato.

L’unica certezza, al momento, riguarda però gli incassi di Lega Calcio e Infront, la società che gestisce i diritti tv: sommando le offerte di tre pacchetti (A, B e D) si incasserebbero una cifra che si aggira sui 950 milioni l’anno.

Tutto ciò in attesa che si sblocchino gli altri due pacchetti: per il C (che riguarda le immagini accessorie, come le riprese pre-gara o negli spogliatoi) non è stata raggiunta la cifra minima richiesta, mentre per il pacchetto E, relativo alla piattaforma internet, iptv e telefonia mobile, non ci sono state offerte.

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