Tu si que vales: Timori a Mediaset, Caso Ballando-Baila docet (Anteprima TvBlog)

Quali sono gli umori dalle parti di Mediaset sul format che andrà in onda in autunno nel sabato sera di Canale5 ?

Timori, paure, riflessioni e pensieri che si affollano nelle menti dei principali responsabili dell’intrattenimento Mediaset sul format che prenderà il posto, nel prossimo autunno, dello spettacolo di varietà Italia’s got talent, ora emigrato su Sky Uno. Come sappiamo infatti, il varietà della società di produzione televisiva Fremantle, che fino allo scorso anno ha prodotto assieme a Fascino e Mediaset il programma di varietà Italia’s got talent, ha deciso di trasferire questa trasmissione nella più confortevole casa di Rupert Murdoch, ossia Sky.

La decisione evidentemente non è piaciuta molto a Mediaset, che in tutti questi anni ha contribuito, evidentemente, in maniera piuttosto importante a dare ancora più valore a questo format, dandogli visibilità e successo, anche e soprattutto grazie alla mossa, determinante, di scegliere una giuria come quella formata da Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Una mossa questa che è stata giudicata da molti, non ultimo un genio della televisione quale è Carlo Freccero, davvero l’elemento più importante di quel programma. Ma tant’è, Lorenzo Mieli, figlio dell’ex direttore del Corriere della Sera, ed attualmente gran capo di Fremantle, ha deciso di rendere il rapporto della sua società con Sky, ancora più solido, ed ha portato così Italia’s su Sky Uno.

Mediaset conscia di avere fra le mani il vero valore aggiunto di quel programma, vedi la giuria, ha deciso di andare avanti su quella strada, la strada cioè dello spettacolo di varietà simil-Corrida, scrivendo sul grande libro del palinsesto autunno 2014, un formato che assomiglia non poco ad Italia’s, parliamo evidentemente di quel Tu si que vales, di Endemol. Il programma, che in Spagna ha avuto qualche problemino, essendo stato accusato di assomigliare un po’ troppo proprio a Got talent, potrebbe avere il medesimo problema anche nel nostro paese.

Il timore di chi sta lavorando a Tu si que Vales in Italia, è quello di arrivare ad una accusa di plagio, che potrebbe sfociare poi nelle aule di un tribunale. Il ricordo della causa Baila-Ballando con le stelle è evidentemente ancora vivo nella memoria di tutti, quando Milly Carlucci, vinse la causa sullo spettacolo di varietà allora condotto da Barbara D’Urso. Insomma, la paura che un giudice possa bloccare la messa in onda di questa trasmissione, è molto grande e dalle parti di Mediaset si sta ragionando proprio attorno a questo nodo.

Se poi si decida di mettere comunque in onda Tu si que vales, oppure no, o ancora che si faccia una specie di Corrida 2.0, o qualcos’altro, per esempio rimettere C’è posta per te in autunno, oppure mettere in piedi, segretamente o no, un piccolo accordo con la controparte, al momento non è dato sapere. L’unico vero punto fermo, al momento, sembra la giuria, o come la volete chiamare, di questo prossimo programma di varietà, che andrà in onda nel sabato sera di Canale5, che rimarrà, evidentemente, sempre la stessa. Il tempo ci dirà, se i timori di questi giorni porteranno a qualche decisione importante e se Fremantle avrà la "forza" di vigilare su quello che potrebbe essere il "doppione" gratuito del suo Italia's got talent.

Tu si que vales: Timori a Mediaset per il format simile ad Italia’s got talent. Caso Ballando-Baila docet (Anteprima TvBlog)

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