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Bruno Pizzul commenta l’Inter su La 7 (nel 2012)

Bruno Pizzul ha commentato su La 7 la partita fra Inter e Hajduk Spalato.

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C’è stata una bella sorpresa per quanti questa sera hanno scelto di sintonizzarsi su La 7 per vedere la prima partita dell’Inter contro l’Hajduk Spalato. Si tratta, a tutti gli effetti, anche della prima partita ufficiale della nuova stagione calcistica 2012/13. I nerazzurri erano impegnati nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League e la gara è andata in onda in esclusiva su La 7 con Sky e Mediaset Premium che “entreranno in scena” soltanto dalla partita di ritorno.

Beh, la telecronaca del match è stata affidata a lui, l’immarcescibile Bruno Pizzul. La nostalgia del calciofilo che è in me nel risentire l’inconfondibile stile dello storico telecronista della RAI, “pensionato” a 64 anni ormai 10 anni fa, è stata incontenibile. Un tuffo nel passato, ma anche l’inevitabile impressione di stare ad ascoltare un professionista vero in grado di dare la paga a tanti suoi colleghi che per motivi d’età sono ancora in RAI a fare danni fra pronunce improbabili di calciatori stranieri, ignoranza bella e buona e gaffes a ripetizione.

Il buon Pizzul, ingiustamente accusato di essere un “porta sfortuna” nel suo ruolo di commentatore della Nazionale Italiana, ha potuto raccontare la facile vittoria dell’Inter per 3 a 0, ma soprattutto ha reso evidente la differenza (di diverse spanne) fra se stesso e gli altri. I telecronisti di oggi, quelli che avrebbero dovuto raccogliere l’eredità del friulano ed invece sono rimasti anonimi, almeno quando non si sono rivelati talmente scarsi da venire ricordati per quello. Il tutto senza urlacci, senza eccessi, con la classe che lo contraddistingue. Bruno ci manca, lui e la sua capacità di fornire infinito materiale ai suoi imitatori (nel video di questo post Gianfranco Butinar) dimostrando di saper entrare nell’immaginario collettivo. Chi farebbe mai l’imitazione di un Gianni Bezzi qualunque?

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