Le Inchieste di TvBlog: Viaggio nei costi dei programmi della Tv

TvBlog fa un rapido volo d’uccello sui costi dei principali programmi d’intrattenimento della televisione italiana.

di Hit

Se l’idea è la base da cui far nascere un programma e la scelta di conduttori e cast sono i mattoncini su cui farlo crescere, un fase fondamentale per metterlo poi fisicamente in piedi è il fattore monetario. Quanti programmi, anzi quante idee per la confezione di una super trasmissione, poi si sono dovute scontrare con il fattore M, ovvero il fattore Money? Idee splendide che si sono sgonfiate, perché alla fine la richiesta del tal artista, o la costruzione del programma vera e propria, si è dovuta scontrare con un budget assolutamente insufficiente?

Si, perché siamo bravi –quasi- tutti a mettere insieme il dream team su di un foglio di carta, poi è necessario che su quei fogli venga apposta la firma dell’artista in questione ed in questo periodo di crisi, è ovvio e giusto che le varie reti televisive tendano a risparmiare. Oltre a questo poi, ci sono altri “oscuri” motivi che gonfiano il costo di alcuni programmi. Vi siete mai chiesti quanto costano i principali programmi d’intrattenimento della televisione italiana? TvBlog ha voluto fare una piccola inchiesta su questo argomento ed ovviamente prepariamoci a grandi smentite, ma secondo quanto risulta a noi, queste, più o meno, sono le cifre in campo. Fotocopie di documenti ufficiali ovviamente non siamo in grado di mostrarvele, quelle stanno chiuse nei cassetti segreti dei soggetti interessati, ma stando ai si dice, partendo dall’esempio più eclatante che abbiamo raccolto, l’ultimo show di Fiorello, ovvero Il più grande spettacolo dopo il week end sarebbe costato alla Rai ben 3,5 milioni di euro, spesi in gran parte per il conduttore, quindi per gli autori e per le maestose scenografie del teatro di Cinecittà che ospitò il varietà.

Per venire in tempi più recenti e andando dalle parti di Sky, il tanto decantato ed osannato talent show X Factor, trasmesso da Sky Uno, costerebbe circa un milione di euro a puntata. Qui la maggior parte del costo va in scenografie, impianti tecnici e va detto che si tratta di un franchising, per cui anche le royalty alla casa madre incidono non poco. Rimanendo sempre nel genere del talent show, The Voice, appena partito sulla seconda rete della Rai, costerebbe circa 900 mila euro a puntata. Anche qui vale il discorso di X Factor, si tratta di un altro franchising, costi più ridotti per scenografie ed impianti tecnici, più alti per giurie e consulenze artistiche, fra cui quelle di Presta e Mazzi.

Passando a Mediaset, la spesa per il talent show principe di Canale 5 Amici, prodotto con la Fascino, ammonterebbe a più di un milione di euro a puntata. Qui la maggior parte del budget andrebbe per gli ospiti di grande richiamo, che anche nell’edizione in partenza a breve, come si sa, non mancano. Andiamo ora a Sanremo, dove per il Festival la Rai avrebbe speso 4 milioni di euro a serata, mentre per il Premio Regia Televisiva 1,2 milioni, di cui 800 mila per la convenzione con il comune ed il resto in adeguamento scene e costi Rai in genere. Qui va detto che Canale5 ha vinto la serata con la telenovela il Segreto, che costa molto ma molto, ma molto, ma molto, meno.

Lo spettacolo del sabato sera di Rai1 Ti lascio una canzone costerebbe circa 600 mila euro a puntata, mentre il costo della nascente Pista ammonterebbe a circa 700 mila euro a puntata, gran parte per la giuria ed il conduttore. Di 750.000 euro a puntata sarebbe il costo di Tale e Quale Show (la maggior parte per la giuria), mentre Red or Black sarebbe costato 800 mila euro a puntata, il costo andò gran parte per le maestose scenografie. Il talent show ballerino di Milly Carlucci Ballando con le stelle, costerebbe 700.000 euro a puntata (gran parte per lo studio e per le salette), mentre la spesa a puntata di Pechino Express ammonterebbe ad “appena” 350.000 euro a puntata. Stessa la cifra per il programma condotto lo scorso anno da Massimo Giletti su Rai1 in prima serata dedicato ai grandi protagonisti del mondo della canzone, quella era una produzione interna Rai, senza alcun appalto esterno.

In questi budget sarebbero calcolate sia le spese artistiche, dette “sopra la linea”, che quelle tecniche chiamate “sotto la linea”. In genere nei programmi, vengono ammortizzate anche le figure professionali che verrebbero pagate in ogni caso. Detto questo, nella maggior parte dei casi, i costi più esorbitanti e, permetteteci di aggiungere, ingiustificati, sono quelli delle scenografie e degli arredamenti, che risultano sempre piuttosto ingenti. Per quel che riguarda i ricavi da spot abbiamo, facendo un paio di esempi già noti, per Ballando 90 mila euro per uno spot in prime time e più di 45 mila per quelli posizionati in seconda serata, mentre per Tale e Quale Show il costo di uno spot è mediamente di 72 mila euro.

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