Elio e le Storie Tese, il Musichione: la conferenza stampa

Il Musichione con Elio e le Storie Tese dal 6 marzo nella seconda serata di RaiDue. Qui trovate tutte le dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa più surreale che vi possiate immaginare…

di grazias

È stato presentato oggi a Milano il nuovo programma che promette di deliziarci nella seconda serata di RaiDue. Stiamo parlando de Il Musichione, show che partirà giovedì 6 marzo alle 23 in punto condotto da Elio e le Storie Tese. Erano anni che il giudice di X Factor diceva di voler proporre un programma tutto suo incentrato sulla musica e finalmente ci siamo. Ecco come l’ha presentato nel corso della (surreale) conferenza stampa. Il primo criterio che si è prefissato di seguire? Quello della bruttezza:

Fazio ha puntato sulla bellezza e sappiamo com’è andata, noi abbiamo deciso di puntare sulla bruttezza perché il brutto attira: pensate solo agli incidenti d’auto, alle risse, alle liti o a Brunetta (lì basta togliere “ne” e diventa già brutta). Nessuno ha mai detto di puntare al brutto, noi vogliamo proprio fare una trasmissione brutta con poco pubblico. Poi siamo antisocial quindi niente Twitter, Facebook, non commentateci sui social! Abbiamo un fax e un telex se volete darci le vostre impressioni. E poi ci sarà un centralino che vi chiamerà per chiedervi cosa ne pensate. Può darsi che per errore ci venga fuori una bella trasmissione, eh? Ma sarebbe comunque un errore.

E mentre Angelo Teodoli si diceva orgoglioso del fatto che Elio e soci avessero scelto proprio RaiDue per il primo programma nato dalle loro folli menti, anche il frontman del gruppo non ha nascosto il proprio entusiasmo (e nemmeno qualche piccola avversità che la band ha dovuto affrontare):

Siamo arrivati all’età di più o meno 50 anni perché ci fosse affidata finalmente una trasmissione tv tutta nostra. Il Dopofestival non era nostro, anche se ci avevano dato carta bianca, perché era pur sempre una costola del Festival. Rai2 non ci ha dato questa chance prima perché ad un certo punto ci voleva qualcuno che con pochi soldi riuscisse a fare uno show che desse l’impressione di costare molto di più. Ce l’abbiamo fatta abbassando la nostra paga avvalendoci del riciclo. La cabina alle nostre spalle, ad esempio, forse si chiama gabina con la g ma è in ogni caso è quella di Portobello. Poi ci sono tende patchwork fatte l’altro ieri a Detto Fatto. C’è la ruota di qualche quiz di cui non so dirvi il nome…

Sì, ma quindi di cosa stiamo parlando? Cosa sarà mai di preciso Il Musichione? Ce lo spiega Faso (forse):

È una trasmissione a colori e succederanno tante cose, colpi di scena e tanti giochi nei quali saranno coinvolti i nostri ospiti. Chi saranno? Non ve lo diremo mai! Amici cantanti, musicanti e del mondo dell’arte in generale. Stiamo contattando il vincitore di Star Academy per inaugurare la prima puntata, come fosse un passaggio di testimone. Il pezzo da 90 dello show, comunque, sarà l’architetto Mangoni. Lui è l’unica eccezione al parametro di bruttezza perché è bello.

E infatti se tutto fosse brutto, uno si abitua al brutto e non si accorge più di cos’è bello, precisa Mangoni. Però, a quanto pare, nel corso del programma vedremo anche un quiz…Ed è sempre Faso a venirci in soccorso:

Il quiz è una delle componenti della nostra trasmissione ma non siamo sicuri che si riesca a farlo davvero. È possibile che venga costantemente ostacolato da eventi che accadono sul palco. Di fatto verranno poste delle domande ai nostri ospiti…

Per quanto riguarda il titolo, invece, è Elio a darci lumi:

Musichione deriva da Musichiere? Bah, non è importante. È importante quello che andrà in onda. C’era una trasmissione su Rai Tre negli anni Ottanta che si chiamava l’Orecchiocchio, il nostro programma riprende un po’ anche quello. Ma vorremmo proseguire soprattutto la tradizione dei quiz fatti bene, come quelli che c’erano un tempo: l’idea sarebbe di rifare il grande quiz Rai tipo Rischiatutto ma non è detto che ci venga. Anche perché abbiamo deciso di non perdere tempo: nel momento in cui sappremo il vincitore, lo diremo subito senza aspettare un minuto o un minuto e mezzo. Dare subito questa risposta è da incoscienti perché ammazza la suspense e quindi l’Auditel. In questo senso, anche il titolo in italiano non aiuta. Ma noi l’abbiamo scelto con tutta l’incoscienza dei nostri 50 anni.

Ci avete capito qualcosa? Io sono un po’ confusa ma allo stesso tempo divertita. Per fortuna però potremo sapere davvero tutto molto presto, come ci assicura Elio:

Andremo in onda h 24 su Eurosat 24 Sat, un’emittente più piccola. Poi per un’ora e venti giovedì notte su RaiDue.