Alias – Jennifer Garner e il salto dello squalo

Chi dovesse aver seguito il suggerimento di ieri del TvBlog, si è visto gli ultimi due episodi della quarta stagione di Alias, serie tv a metà fra lo spy story e la sci-fi, che, ci auguriamo, non ha più bisogno di presentazioni, così come la bellissima protagonista Jennifer Garner. I due episodi conclusivi andati in

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Chi dovesse aver seguito il suggerimento di ieri del TvBlog, si è visto gli ultimi due episodi della quarta stagione di Alias, serie tv a metà fra lo spy story e la sci-fi, che, ci auguriamo, non ha più bisogno di presentazioni, così come la bellissima protagonista Jennifer Garner.
I due episodi conclusivi andati in onda ieri sera su RaiDue erano decisamente all’altezza della serie, che fin dalla prima stagione stupiva per qualità di scrittura, regia, inventiva, originalità, con quella bella linea orizzontale lunga dedicata a questo misterioso, eclettico personaggio chiamato Rambaldi, che quasi spariva nella terza stagione per poi riapparire, in tutta la sua potenza, nella quarta e ultima in ordine di realizzazione.
Ho avuto grossi dubbi su questa quarta stagione, ma ammetto che nelle ultime dieci puntate la qualità è tornata altissima, se si riusciva a dimenticare la premessa un po’ assurda che dava il via al tutto. Però, il finale di ieri ha rappresentato quello che, tecnicamente, viene chiamato salto dello squalo (di cui abbiamo già avuto modo di parlare).
Era rimasto un solo personaggio pulito, in questa serie e così il season ending non poteva essere su di lui, Michael Vaughn, interpretato da Michael Vartan. Che ha un segreto, o più d’uno, da rivelare alla sua bella Sydney Bristow.
quello che segue spoiler per chi non dovesse aver visto il finale di stagione
Sta per sposarla e allora gli pare il caso di rivelarle che non si sono incontrati casualmente, e il suo vero nome non è Michael Vaughn, ma… incidente d’auto spaventoso, rumori, rottami, fine della quarta stagione e tutto pronto per la quinta – e ultima, pare. Ciò che lascia insoddisfatti è il modo con cui questa storia si chiude, il fatto che ci fossero ben pochi indizi in precedenza per lasciar presagire che anche il bel Vaughn avesse una duplice identità, e la cosa – anche se, lo ammetto, nel corso di season one ho avuto il dubbio, ma si trattava sicuramente di paranoia investigativa, e non riesco a credere che la cosa fosse già piantata a priori – parrebbe proprio studiata ad arte per tirare avanti una storia che ormai ha già dato tutto quel che poteva. Potenza dell’economia e degli ascolti.

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