Home Festival di Sanremo Sanremo 2014, il Festival costa 18 milioni? Leone: “Tutto pagato dalla pubblicità”

Sanremo 2014, il Festival costa 18 milioni? Leone: “Tutto pagato dalla pubblicità”

Alla vigilia di Sanremo tengono banco, come sempre, le indiscrezioni sugli ospiti e le polemiche sui costi: il direttore di Rai 1 dà due numeri sull’andamento della Rete e sul prossimo Festival. Intanto le pecore continuano a occupare l’Ariston…

pubblicato 18 Gennaio 2014 aggiornato 3 Settembre 2020 09:27

 

Manca esattamente un mese al debutto di Sanremo 2014, su Rai 1 dal 18 al 22 febbraio, e il direttore dell’ammiraglia Rai, Giancarlo Leone, si concede al Corriere della Sera per fare il punto sull’annata della sua rete e sulla vigilia del Festival della Canzone Italiana.

Partiamo dai costi: stando alle cifre circolate nei giorni scorsi sarebbero 18 i milioni necessari per realizzare il Festival. Più o meno come lo scorso anno. Leone non conferma e non smentisce, ma garantisce che

“anche quest’anno il Festival non costerà un solo euro di Canone. Tutte le spese, tutte, sono finanziate dalla pubblicità. Eppure parliamo dello spettacolo più seguito dell’anno”.

Beh, in passato si è riusciti anche a perderci in termini di introiti pubblicitari con lo show più seguito dell’anno, ma sembra che le cose siano destinate a cambiare:

“Dal 2015 il Festival sarà in attivo. La Convenzione col Comune di Sanremo, che ora cosa 7 milioni alla Rai, scenderà nel prossimo triennio a 5,2 milioni. Il Festiva costerà sempre meno e porterà utili alla Rai”.

A proposito di utili e di cifre, il Paolo Conti per il Corriere entra nel merito della stagione di Rai 1, che rispetto agli anni precedenti ha subito qualche calo sul piano dell’audience. Ma Leone non ci sta e inquadra i dati nell’ambito del mutato scenario competitivo.

“Nel 2013, nonostante i new media, la platea tv è cresciuta, con 26 mln nel prime time, con +30mila persone, e 12,8 milioni nell’intera giornata, con +160mila. E’ stato anche il primo anno in cui il digitale terrestre si è espresso con tutta la sua forza (…) I sei canali generalisti hanno perso nel complesso quasi il 3,5%. Rai 1 ha mantenuto gli ascolti 2012, con il 19,2% nel prime time, con appena il -0,2%. E nel 2012 avevamo gli Europei di Calcio, che per Rai 1 valgono un punto.  Canale 5 è al 15,3% con -0,7%. A conti fatti, Rai 1 chiude il 2013 con mezzo punto in più”.

Tra fiction e intrattenimento, la prima ha sempre il suo vantaggio, ma Leone non vuole ‘gare’ tra generi e opta su un complessivo lavoro di squadra:

“In Primavera la fiction ha raggiunto una media del 23,4% di ascolti e l’intrattenimento il 21,8%, in Autunno l’intrattenimento il 23% e la fiction il 19%”

fa notare Leone ricordando l’exploit di Tale e Quale Show. Certo è che se in primavera ci metti Don Matteo, la colonnina fictional schizza in alto. Si torna quindi a parlare dei contenitori del daytime, Uno Mattina e La Vita in Diretta, che il direttore ‘difende’ ricordando come il cambio dei conduttori e di ‘linea editoriale’, con meno cronaca nera e più società e costume abbia portato a un “iniziale” assestamento:

“Poi le posizioni sono state ben riguadagnate, confermando quanto sia utile e necessario lavorare perché la ricerca della qualità si leghi a ottimi ascolti: semplicemente perché è possibile”.

E qui si torna a Sanremo. In attesa della conferenza stampa di presentazione bocche cucite sugli ospiti o quantomeno nessuna conferma ufficiale, ma qualche ammissione c’è. Ad esempio sulla presenza di Gino Paoli e Claudio Baglioni:

“non sono abituato a smentire fatti difficilmente smentibili. Posso augurarmi che tutto si verifichi”.

Non conferma neanche la presenza di Raffaella Carrà (che ci ha pensato da sola ad annunciarsi) per festeggiare con lei i 60 anni di tv: occasione lieta anche per parlare dell’ennesima lite tra Baudo e Vespa, nella quale Leone ha cercato di fare da paciere, come racconta al Corriere:

“Ho parlato con entrambi. Ho ricordato a Pippo che quella puntata di Porta a Porta non era il festeggiamento ufficiale della Rai, ma solo uno dei tanti appuntamenti. E ho detto a Bruno che sarebbe stato meglio non rilasciare certe dichiarazioni”.

Ma la frittata è fatta e tra i due difficilmente tornerà a scorrere buon sangue. Leone pensa piuttosto a concentrarsi sul futuro, un futuro che potrebbe riportare in tv un grande come Renzo Arbore. Sarà anche all’Ariston?

“Renzo è un invitato stabile. Conoscendo il suo perfezionismo non credo che verrà. In compenso stiamo lavorando a un nuovo progetto televisivo per il suo ritorno a Rai 1. Spero che veda presto la luce. Mi auguro anche prima dell’estate”.

Di progetti nuovi si parla da tempo: forse è arrivato il momento di concretizzare, ma solo dopo Sanremo 2014, ormai alle porte.

E a proposito di porte, occhio a quelle dell’Ariston: continuano a pascolarvi pecore, le protagoniste della campagna promozionale di quest’anno. In basso il secondo promo ‘ovino’. Buona visione.

Festival di Sanremo