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Giovanni Toti: “Berlusconi mi ha chiesto di entrare in politica. Potrei lasciare i Tg”

Giovanni Toti non ha smentito al Corriere della sera che potrebbe diventare il coordinatore di Forza Italia

Quando uno rinfaccia ai Direttori Mediaset di essere dei servi di partito passa per delatore. Un bel giorno, però, sfogli il Corriere della sera e ti imbatti, come se niente fosse, nel ventilato addio al giornalismo di Giovanni Toti, pronto a scendere in politica.

Il Direttore di Studio Aperto e del Tg4, da buon erede di Emilio Fede, è pronto a superare il maestro. Se già da anni discute con Silvio Berlusconi di politica e strategie comunicative, ora si rincorrono le voce di un suo imminente passaggio a capo dell’Ufficio comunicazione di Forza Italia.

Lui non solo non smentisce, ma fa capire che potrebbe esserci qualcosa in più. Magari una nomina a vera e proprio coordinatore del partito?

“Il Cavaliere, e ciò mi onora, negli ultimi mesi mi ha chiesto più volte se avessi intenzione di entrare in politica. In generale non lo escludo, e comunque non siamo ancora arrivati a discutere alcun dettaglio. Dico solo che se dovessi lasciare la guida di due telegiornali non sarebbe per fare esclusivamente il capo della comunicazione”.

Intanto, Toti dispensa al Cavaliere dei consigli, di cui pure ritiene che non avrebbe bisogno:

“Gli ho spiegato che il rilancio dev’essere sostenuto da una campagna virale che lo veda in primo piano: deve stare a centrocampo e tenerlo. Ma non ha avuto bisogno di consigli, ne era già convinto. Decide sempre di testa sua e normalmente non sbaglia mai. Figuriamoci televisivamente parlando. Il presidente non ha molto da imparare, da nessuno. Il videomessaggio del ’94 fu una sua invenzione: siamo noi che abbiamo imparato da lui”.

Poi la minaccia più incombente:

“So che tornerà presto in tv. E’ consapevole che la rinascita di Forza Italia ha bisogno della sua persona: elettori e dirigenti del partito sanno da sempre che lui e il partito coincidono”.

Nato a Viareggio, 45 anni, Giovanni Toti nasce professionalmente come autore degli approfondimenti di Italia1 Lucignolo e Live. Nel 2010 è diventato direttore di Studio Aperto in seguito alla nomina di Mario Giordano a direttore della testata News Mediaset. Nel marzo 2012 è diventato direttore del Tg4, succedendo a Emilio Fede, pur mantenendo la direzione del tg di Italia1.

Una carriera imparziale, si intende.