Il bivio – vergognosamente alla ricerca dello scandalo

Sono passati in modo abbastanza martellante nei giorni scorsi i promo della nuova edizione de Il Bivio – cosa sarebbe successo se… che cercavano di puntare sulla curiosità morbosa dello spettatore. Riuscendoci, evidentemente, visto che ieri sera alle 23.20 circa anch’io ero sintonizzata su Italia1 per seguire la storia di Sabrina e Valentina (in principio

Il bivioSono passati in modo abbastanza martellante nei giorni scorsi i promo della nuova edizione de Il Bivio – cosa sarebbe successo se… che cercavano di puntare sulla curiosità morbosa dello spettatore. Riuscendoci, evidentemente, visto che ieri sera alle 23.20 circa anch’io ero sintonizzata su Italia1 per seguire la storia di Sabrina e Valentina (in principio Danilo e Stefano), due gemelle trans.

Una storia tutto sommato uguale a tante altre sulla trasformazione sessuale e sul passaggio di genere, con la particolarità del fatto che entrambi i gemelli hanno scelto di intraprendere (e completare, nel caso di Valentina, mentre Sabrina è ancora in “stand-by”) questo difficile percorso. In studio famosi ospiti transgender, tra i quali anche Vladimir Luxuria, e alcuni esperti, come il chirurgo che ha eseguito l’operazione di cambio di sesso a Valentina e uno psicologo.
A fare da intervistatrice, Adriana Fonzi Cruciani, giornalista. E’ proprio lei che si è resa protagonista di un momento che definire squallido è riduttivo: durante l’intervista al chirurgo infatti, ha chiesto ripetutamente e con insistenza, vista la reticenza dell’uomo a rispondere, particolari sulla vita intima e sessuale di un trans operato. Domande come “Ma dopo l’operazione si prova piacere sessuale?“, “Una persona che si trovi ad avere un rapporto sessuale con un trans operato, nota la differenza?” e tante altre, hanno creato in me – e non solo, visti i visi degli ospiti del programma e del chirurgo stesso – una sensazione di disgusto misto ad incazzatura. Mi sono messa nei panni delle due gemelle e l’unica reazione che avrei avuto sarebbe stata quella di alzarmi ed uscire dallo studio, vista la mancanza di sensibilità – ma anche di professionalità – della giornalista.

Le due ragazze invece si sono limitate a fare un’espressione sbigottita e a parlare sottovoce tra loro, senza sapere che anche il “siparietto” dello psicologo sarebbe stato dello stesso livello, ma stavolta non per colpa della Cruciani, ma dello psicologo stesso, che ha evidenziato come in casi del genere non si faccia niente per “far uscire la mascolinità” delle persone prima del percorso di cambio di sesso, visto che di malattia si tratta (non erano le sue parole esatte, ma il concetto non si discosta da questo).
Ovvia la reazione di Luxuria, che ha fatto notare non solo come l’omosessualità e i casi di questo tipo non siano più considerati “malattia” ormai da decenni, ma si è anche rivolta alla giornalista spiegandole – con educazione – che non esiste piacere sessuale senza una componente psicologica e trovarsi in un corpo in cui ci si sente a proprio agio è sicuramente appagante.

Una trasmissione vergognosa che mi ha creato solamente imbarazzo e fastidio e che non farò l’errore di rivedere. Se certe cose fossero accadute in diretta sarebbe stato davvero difficile riportare il programma sulla via della decenza, ma trattandosi di trasmissione registrata, sarebbe stato possibile – e utile – tagliare tutte quelle parti così “basse”. Che siano andate in onda lo stesso, fa capire la qualità de Il bivio.

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