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Angela Rafanelli Iena coraggio. Anche contro la pedofilia

L’inviata toscana ferma un settantenne prima che sia troppo tardi.



    Il servizio era già andato in onda qualche settimana fa, ma è stato riproposto a grande richiesta non potendo essere trasmesso sul sito di Mediaset. Nella parte finale abbiamo visto un “com’è andata a finire”, con inserti inediti sulla reazione della scuola – che si è difesa dicendo di aver indetto un’assemblea già prima delle Iene – e i provvedimenti presi contro il pedofilo. Di fatto il signore ha smesso di costituire una minaccia subito dopo essere stato smascherato dal programma.

Angela Rafanelli deve molto al programma Le vite degli altri, in cui si calava nei panni più problematici per raccontare vicende e mestieri di tutti i giorni. A Le Iene, in cui ormai è di casa, conferma di avere una sensibilità fuori dal normale, oltre che un grandissimo coraggio nelle situazioni più rischiose.

Questa sera l’abbiamo vista alle prese con un tema televisivamente morboso e inquietante, ma che lei è riuscita ad affrontare con lucida credibilità: la pedofilia. La trasmissione di Italia1 ha sventato un altro terribile caso, quello di un settantenne che circuiva le minorenni, lanciando loro sigarette e ricaricandone i cellulari nella speranza, in cambio, di farci sesso.

Così la Rafanelli si è finta una quindicenne, prima al telefono – ricevendo una serie di proposte indecenti – e poi di persona con tanto di parrucca e jeans aderenti. Il vecchio le ha prima offerto merendine e sigarette e poi ha iniziato a eccitarsi, fantasticando proprio sul trovarsi di fronte una “ragazzina”.

Le Iene, strategie di un pedofilo




La Iena in gonnella ha continuato a recitare la parte fino a quando la situazione non si stava spingendo troppo oltre. A quel punto ha detto la verità al signore, che sentendosi dare del potenziale pedofilo si è subito risentito. Qui la Rafanelli gli ha prospettato, come alternativa alla denuncia nuda e cruda, di seguirla all’Asl per prenotare una visita psichiatrica.

Dopo tante esitazioni il settantenne ha accettato, pur stemperando la gravità del suo comportamento e negandolo persino a stesso, forse per voluta rimozione. Alla fine, grazie all’indagine delle Iene, la scuola in cui il signore si appostava non ha più rilevato atteggiamenti sospetti, mentre sono intervenuti i carabinieri per un suo ricovero in un’apposita struttura.

Nell’attesa di accertare la sua incarcerazione per pedofilia, le Iene hanno rifatto un servizio socialmente utile, salvando tante ragazzine dal rischio di ricever molestie sessuali e aiutando lo stesso pedofilo, che sarà sotto costante cura psichiatrica per affrontare la propria malattia.