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Salvetti jr: “E’ vero, il Festivalbar è andato male”

Andrea Salvetti, erede per caso della creatura paterna, visto che fino al 1998 faceva l’autore e il produttore di documentari, non si nasconde dietro le frasi di circostanza: quest’anno il Festivalbar è andato male. E su Vanity Fair, la rivista dei retroscena per eccellenza, spiega anche il perchè:“Errori miei, come la scelta dei conduttori. Ho

andrea salvetti festivalbar vanity fairAndrea Salvetti, erede per caso della creatura paterna, visto che fino al 1998 faceva l’autore e il produttore di documentari, non si nasconde dietro le frasi di circostanza: quest’anno il Festivalbar è andato male. E su Vanity Fair, la rivista dei retroscena per eccellenza, spiega anche il perchè:

“Errori miei, come la scelta dei conduttori. Ho sbagliato a scegliere la conduzione a tre. Errore che avevo già commesso in passato e che purtroppo, ho ripetuto. Ma il problema principale, sul palco, è stato un altro. I cantanti. Quest’anno ho preso quello che c’era. E c’era poco. Una grande casa discografica si è tirata indietro all’ultimo momento portandosi via il 25 per cento del cast”.

In questo caso Salvetti è più reticente nel svelarne il nome, ma il giornale in questione dà per accreditata la Sony-Bmg che, a detta dell’organizzatore, sarebbe stata anche autolesionista, visto che i rispettivi artisti italiani “sono spariti da tutte le classifiche”.
Ma il problema vero resta quello degli ascolti, addebitati da Andrea Salvetti a un eccessivo affollamento pubblicitario, quasi unico al mondo:

“Per noi è stato un anno molto difficile. Un evento gigantesco come i Mondiali di calcio ci ha tolto più o meno un quarto del nostro pubblico, soprattutto al di sotto dei 35 anni. E’ anche vero che noi siamo i più caricati di pubblicità di tutta Mediaset. Ogni puntata ha 7 spazi spubblicitari, i cosiddetti neri, e 4 telepromozioni. In tutto 50 minuti. Dovremmo averne al massimo 36 per legge. Ma mi hanno detto che Publitalia è in grave difficoltà. quindi non avrebbe potuto assorbire il taglio di una fascia pubblicitaria”.

Quanto all’esclusiva con Italia1, intanto, Salvetti jr si dice soddisfatto dal rapporto di stima e feeling professionale con il direttore di rete Luca Tiraboschi, con cui ha un altro anno di contratto da onorare. Per il futuro si vedrà, ma in ogni caso la vendita del format è da escludere: “Semmai lo porto all’estero”. Per ora non resta che “sorbirsi” la finalissima, trasmessa lunedì e martedì in diretta dall’Arena di Verona.