TvBlogger Per l’Estate: Survivor

Ci scrive – e lo pubblichiamo in TvBlogger per l’estate, Kaos, che parla di Survivor. Divisi per etnie. Dopo gli omosessuali celati, i corpi modificati, anche le etnie separate. Il raschiamento del fondo prende il nome di “Survivor” che il 14 Settembre darà vita alla tredicesima edizione del reality nella sue versione USA. Asiatici, ispanici,

di

Ci scrive – e lo pubblichiamo in TvBlogger per l’estate, Kaos, che parla di Survivor.
Survivor Divisi per etnie. Dopo gli omosessuali celati, i corpi modificati, anche le etnie separate. Il raschiamento del fondo prende il nome di “Survivor” che il 14 Settembre darà vita alla tredicesima edizione del reality nella sue versione USA. Asiatici, ispanici, bianchi e neri divisi in quattro gruppi separati che si contenderanno la permanenza sull’isola.

Se ancora il reality in diretta dalle isole Cook non ha avuto inizio, già negli Stati uniti si discute questa scelta, che mette in campo temi come il razzismo e le distinzioni sociali tra differenti gruppi umani.

Discutibile la scelta, che non spinge verso un’integrazione mediatica, ma alla lotta tra persone di etnie diverse.

Un astuto pretesto attrattivo, una pessima immagine diseducativa.

Lo dico perchè non faccio molta fatica a pensare che i protagonisti siano quasi sicuramente molto legati alla propria etnia e agguerritamente criticheranno le altre e con forza cercheranno di limitarle nella vittoria.

Quante persone hanno vissuto e vivono la propria vita , quella vera, alla ricerca dell’integrazione e del vero meltin’pot culturale tra i popoli, per poi vedere in uno degli show più seguiti d’America competere con le unghie e con i denti (sull’isola non si gioca a briscola) per vincere il montepremi.

La cosa più assurdamente divertente è che alla fine il gruppo etnico più forte dei 20 partecipanti sarà costretto a mordersi la coda quando verranno messi uno contro l’altro per la vittoria finale. La ciliegina sulla torta.

Kaos