Bruno Vespa torna in pista. E parla di Berlusconi

Bruno Vespa e Silvio Berlusconi

Bruno Vespa si prepara a ritornare in tv con il suo Porta a porta: il 10 settembre è prevista una puntata speciale nell'ambito del palinsesto Rai dedicato all'11 settembre, poi si comincia con la consueta seconda serata dal lunedì al giovedì dal 20 settembre. E con altri 9 speciali nell'arco della stagione (di cui non si conoscono ancora gli argomenti). Per scaldare i motori della sua stagione che ricomincia, Vespa si concede a una lunga intervista pubblicata da Oggi.

E, ovviamente, Vespa non può che parlare anche di Berlusconi. Sono passati ben dieci anni da quando, negli studi di Porta a Porta, il presidente del Consiglio firmò il suo contratto con gli italiani. Sarebbe giunto il momento, dunque, di verificare quali punti di questo contratto siano stati rispettati, visto che negli ultimi 10 anni Berlusconi ha governato per 8, no? Ma nemmeno per idea. Anzi, secondo Vespa, quel contratto

Potremmo commemorarlo. Certo Berlusconi sarà invitato, ma non so se accetterà. Se non si trova in campagna elettorale, è difficilissimo averlo in trasmissione.

Poi, sciorina alcune sue idee di giornalismo.

Per esempio, racconta un aneddoto per spiegare come si dovrebbero scegliere gli argomenti di cui parlare:

Un mio vecchio direttore apriva la riunione di redazione chiedendo: che cosa interessa oggi a mia moglie? La risposta diventava l’argomento principale del giorno. La domanda che dobbiamo farci, come giornalisti, è proprio questa. Ma forse non siamo sempre in grado di rispondere.

Un punto di vista decisamente curioso, ma tant'è: questo è quanto dice il giornalista.

Nel resto dell'intervista si parla perlopiù di politica. E quindi, del governo che sicuramente terrà, dei rapporti fra Bossi e Berlusconi e altre amenità. Ma Vespa avrà tempo di parlarne, a suo modo, a Porta a porta. Fra un plastico, un caso di cronaca, un tema che interessa "a mia moglie".

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