Home Cielo Gordon Ramsay, lo chef col dono dell’ubiquità (televisiva)

Gordon Ramsay, lo chef col dono dell’ubiquità (televisiva)

Gordon Ramsay appare in tv in tre programmi contemporaneamente. Forse troppi, ma ad avercene di personaggi tv così…

pubblicato 26 Agosto 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 04:26



Capita che, all’improvviso, personaggi che nulla avevano a che fare con lo star system diventino delle celebrità a livello mondiale. Capita però anche che paesi come l’Italia si accorgano della popolarità di tali personaggi con parecchi anni di ritardo. E’ il caso di Gordon Ramsay, lo chef più famoso al mondo, pluristellato e da parecchi anni protagonista del piccolo schermo a tutti gli effetti. Era il lontano 1998 quando il cuoco scozzese appariva per la prima volta in tv (su Channel 4) e da allora, per lui, una carriera di successi e un programma dietro l’altro.

Ad averlo scoperto e “importato” nel nostro paese è stata Sky, ma la diffusione del digitale terrestre ha fatto in modo che i suoi programmi fossero fruibili da un pubblico molto più vasto di quello degli abbonati alla piattaforma satellitare. E così eccolo arrivare in chiaro su Cielo e su Real Time con due reality diversi, Hell’s Kitchen su una rete e Cucine da incubo sull’altra. A queste si è aggiunta anche Rai 5, che ha proposto in prima serata Gordon Ramsay: diavolo di uno chef, una sorta di “one chef show” con Ramsay mattatore e ospiti di spicco del panorama internazionale.

Lo noterete voi stessi: un solo personaggio su tre canali diversi. Bizzarro, no? Ma ancor più bizzarro, a parte l’essere stato doppiato con voci differenti, è il fatto che Ramsay di recente sia riuscito a comparire contemporaneamente su tutti e tre i canali, tra puntate in onda da una parte e spot che pubblicizzavano i suoi programmi dall’altra. Cose che solo un dio, in questo caso della cucina, può fare, seppure involontariamente.

Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay


Sì, questo fatto è davvero strano, però va anche detto che le doti di intrattenitore di Ramsay sono veramente incredibili. Un’ironia pungente, un modo di fare volutamente “perfido”, la capacità di non guardare in faccia a niente e a nessuno, quando ha a che fare con persone incompetenti (ma non solo). Pensateci, abbiamo in Italia un personaggio così? Uno che non si piega davanti a nessuno, che sa divertire il pubblico, ma che al tempo stesso può insegnare qualcosa di utile?

Casi di chef prestati allo spettacolo ce ne sono parecchi, a partire da Vissani, che per un periodo ha spopolato in Rai, fino ad Alessandro Borghese, le cui trasmissioni e ospitate oramai non si contano più. Eppure nessuno di loro ha l’appeal di Ramsay, anche perché in una tv come la nostra, la cui parola d’ordine è buonismo a tutti i costi, un personaggio che non tratti con i guanti bianchi i propri ospiti è quasi impensabile.

Neppure tra chi la tv la fa di mestiere troviamo gente del suo livello. Pensiamo un attimo a Paolo Bonolis, uno dalla fortissima ironia, che però spesso e volentieri si piega alle leggi dello spettacolo. E allora benvengano i Ramsay, addirittura su tre reti contemporaneamente, anche se le trasmissioni che vediamo in onda appartengono alla preistoria televisiva. Ma d’altra parte, la perfezione in tv non esiste.

Gordon Ramsay

Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay
Gordon Ramsay

CieloRai 5