Angeli e diamanti – Una gita scolastica con le pistole

Angeli e diamanti (Canale 5) prende spunto da Charlie’s angels, ma non va oltre e si ferma a semplice commedia poliziesca


La prima puntata di “Angeli e diamanti” conferma la scarsa fiducia che Mediaset ha dato alla serie, trasmettendola d’estate invece che d’inverno, come precedentemente deciso. Non convince, infatti, il mix tra azione e romanticismo che sarebbe dovuto essere il punto forte della fiction e che, invece, affossa il tutto in una paludosa confusione ed imbarazzante messinscena di un poliziesco.

Le tre protagoniste (Vittoria Belvedere, impacciata nel suo ruolo; Martina Stella, il cui personaggio è troppo svampito per essere preso sul serio, escluse le scene in cui viene svestita per catturare pubblico; e Camilla Ferranti, non pervenuta quanto meno per le poche battute che le sono state date) si muovono a Puerto Rico con la stessa curiosità ed intraprendenza che ricorda, più che degli agenti sotto copertura, tre amiche in gita scolastica.

Ecco che, allora, il poliziesco diventa uno di quei film-tv che le gemelle Olsen hanno girato in varie località turistiche, dove la storia di base fa da pretesto per mettere le protagoniste in posa davanti a scenari spettacolari. E così, a farci bella figura, più che la sceneggiatura è proprio l’isola.

Angeli e diamanti
Angeli e diamanti

Non si capisce poi il motivo per cui, dopo una prima ora in cui la parte poliziesca viene messa da parte per far spazio al lato comedy e romantico della vicenda, si riprende con gli inseguimenti ed i pedinamenti come se nulla fosse. Insomma, manca l’equilibrio. E spiace dirlo, perchè il presupposto -tre amiche che combattono il crimine ma non disdegnano qualche avventura con qualche uomo- sebbene non originale, avrebbe potuto dare qualcosa di più.

E proprio il fatto che “Angeli e diamanti” richiami “Charlie’s angels” senza raggiungerne gli stessi livelli, fa riflettere sulla situazione della fiction italiana, capace di prendere spunto, ma non di proporre storie che sappiano reggere oltre il plot. Un problema che, come ha detto Malaparte con “101 modi di perdere un game show” (che tra l’altro ha messo la Stella contro Francesco Facchinetti, insieme ne “Il più grande italiano di tutti di tempi”), non riguarda solo la fiction italiana.



Angeli e diamanti
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