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Tv Talk, Vladimir Luxuria risponde a TvBlog: “In tv vedo tutto, dallo ‘svacco’ al serio”

Dalla Muccassassina al Parlamento, dall’Isola dei Famosi ai cooking show, Vladimir Luxuria si racconta e parla (poco) dei suoi prossimi progetti tv.

pubblicato 25 Maggio 2013 aggiornato 3 Settembre 2020 18:03

Ospite della puntata di Tv Talk di questo pomeriggio, sabato 25 maggio, Vladimir Luxuria ha risposto alla domanda di amazing1972, scelta tra le varie proposte a commento del post dedicato. La curiosità della nostra lettrice è tutta rivolta ai gusti tv dell’ospite:

“Vorrei sapere cosa ti piace guardare in tv, ammesso che guardi la tv…”

Luxuria non entra troppo nel dettaglio, ma risponde con un immediato – e per nulla sacrilego – parallelo tra i suoi gusti tv e i suoi gusti letterari.

“Per me la tv è un po’ come la mia biblioteca: leggo Shakespeare, Pasolini e anche Topolino. Lo stesso vale per la tv: vado dall’intrattenimento, all’approfondimento giornalistico. Così ho un coté serio e un coté ‘svacco’”

e con un pizzico di cortesia da brava padrona di casa cita Report, rappresentato in studio da Sabrina Giannini, e ovviamente Tv Talk.

Nessun pregiudizio verso l’offerta tv, quindi, per Vladimir Luxuriam che racconta come la sua trasversalità culturale si sia spesso scontrata con i ‘paraocchi’ dagli ‘intellettuali da salotto’:

“Da giovane frequentavo i comitati di sinistra, no?, e tutti dicevano ‘A me piacciono i Pink Floyd’, ‘A me piace Guccini’… quando dicevo che mi piaceva anche Raffaella Carrà sgranavano gli occhi, mi guardavano come se avessi bisogno di un esorcista”.

 

Gli anni passano, i pregiudizi restano. Normale, dunque, che omaggi Don Gallo – oggi era al suo funerale – ricordandone parole e aneddoti, come quando dichiarò di volerla sposare.

A proposito di pregiudizi, la presenza di Luxuria ispira inevitabilmente una domanda su come la tv racconti, oggi, il mondo GLBT:

“Una volta non se ne parlava proprio, quindi non ci si poteva neanche domandare come se ne parlasse. Fino a 10 anni fa, in fondo, l’omosessualità in tv era un tabù. Oggi la percezione della gente è meno ostile nei confronti del mondo ‘diversamente etero’. E’ molto più ostile il Parlamento…”

punge Vladimir che torna poi sull’argomento omosessualità in tv:

“La Rai qualche fiction fatta molto bene l’ha fatta: Una Grande Famiglia, ad essempio, o Il Padre delle Spose (con Lino Banfi nel ruolo del padre di una lesbica, ndr) che è stato un grande successo di pubblico”.

A chi contesta che negli Usa e sulla BBC i prodotti fictional sono meno edulcorati (ma va?) la Luxuria, quindi, oppone una contestualizzazione culturale che vede i passi fatti come positivi, al di là dei passi ancora da fare. E a Francesco Specchia che si dice invece convinto che nella tv italiana l’omosessualità sia definitivamente sdoganata, consigliando piuttosto di non cadere nel rischio della ‘dittatura della minoranza’, la Luxuria ricorda la diffusa omofobia edulcorata da salotto, strisciante e tutt’altro che sconfitta. Altro che sdoganamento completato…

Ma torniamo alla tv. Non si sa cosa ne sarà del suo futuro tv (nessuno gliel’ha chiesto), ma ci si è concentrati sulla sua avventura gastronomica su La7 con Fuori di gusto.Per gli uomini c’è Vissani, per le donne c’è la Clerici… ci voleva una cuoca trans” scherza Vladi che parla della sua esperienza con la consueta onestà:

“Perché l’ho fatto? Ho accettato intanto perché me l’hanno proposto. Anzi lo stesso giorno in cui la Rai cancellava l’Isola dei Famosi, dove si muore di fame, mi è arrivata la proposta per questo programma, dove si mangia e anche parecchio”.

La Luxuria sorride rivedendosi tra i campi di carciofi o alle prese con le conserve:

“Co’ sti tempi di crisi forse si mangia più in tv che a casa. E poi per un anno ho voluto provare a cucinare e ho anche risparmiato tanto in supermercati: mi hanno regalato un sacco di cose…”.

Beh, c’è sempre un lato buono a stare in cucina. Intanto, se l’omosessualità in tv (soprattutto generalista) fosse davvero sdoganata a Vladimir avrebbero forse anche proposto un daytime quotidiano.

 

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