Amore criminale: Barbara De Rossi a suo agio alla conduzione di una trasmissione che vuole informare le donne

Barbara De Rossi supera a piena voti la prova della conduzione di un programma che rimane comunque sempre uguale a se stesso. E quella è la sua vera forza.

La prima puntata della nuova stagione di Amore criminale è andata in onda e, sebbene fossi partita prevenuta riguardo alla conduzione affidata a Barbara De Rossi, mi sono dovuta ricredere quasi subito. L’attrice si è dimostrata all’altezza del compito, riuscendo dopo i primi iniziali minuti di smarrimento, normali quando ci si cimenta in qualcosa di nuovo, a entrare perfettamente nella parte, tanto da non far rimpiangere la Ranieri e la Raznovich, che l’hanno preceduta.

La struttura del programma è rimasta invariata, con una breve introduzione da parte della conduttrice, seguita poi dalla lettura, ad opera di un attore, di una pagina degli atti giudiziari legati alle storie narrate nei filmati, generalmente la confessione dell’autore dell’omicidio o la perizia psichiatrica. Nella prima puntata l’attore ospite è stato Nicolas Vaporidis che, a differenza della De Rossi, è apparso molto impacciato e per nulla a suo agio in quei panni. È anche vero, però, che i pochi minuti a disposizione possono non rendere facile il compito.

È stata poi raccontata la storia di violenza, attraverso la ricostruzione filmata intervallata dai racconti dei parenti e amici della vittima, delle forze dell’ordine e degli avvocati di parte civile e del colpevole, secondo uno schema che i telespettatori del programma ben conoscono e apprezzano da anni, e che è probabilmente la sua forza. Una forza che deriva anche dal fatto che qui manca la spettacolarizzazione della violenza, o se c’è è comunque finalizzata a informare le donne e a far capire loro che la violenza non ha mai nulla a che fare con l’amore.

Raitre si conferma ancora una volta la rete che sa davvero fare ‘servizio pubblico’ e informazione, senza eccessi e con sempre un occhio di riguardo all’attualità. Perché è vero che oggi abbiamo una legge sullo stalking, che sette anni fa quando Amore criminale è partito non c’era, ma è anche vero che le donne continuano a morire, ogni giorno, uccise da chi dovrebbe amarle.

Amore criminale, da questa sera in prima serata su Rai3

Come vi abbiamo anticipato un paio di settimane fa, torna questa sera su Rai3 l’appuntamento con Amore criminale. La struttura del programma rimane sostanzialmente la stessa, con però la novità del cambio di guardia alla conduzione, che vede Luisa Ranieri lasciare e Barbara De Rossi cimentarsi in questa nuova avventura. Sarà quindi ancora una volta un’attrice a ricoprire il delicato ruolo di ‘narratrice’ di terribili storie di violenza sulle donne.

Presentando la nuova stagione del programma, Andrea Vianello, direttore di Raitre, ha precisato:

“Amore criminale è nato nel 2007 quando la legge sullo stalking ancora non esisteva. Siamo orgogliosi di accendere una fiaccola di attenzione su un tema che purtroppo fa parte della cronaca quotidiana. Questo è l’impegno civile del servizio pubblico”.

Un impegno civile che la De Rossi intende portare avanti per denunciare episodi di violenza che troppo spesso rimangono avvolti nel silenzio:

“Vogliamo prenderci il lusso di non edulcorare questi argomenti ma di denunciarli per cercare di aprire una piccola crepa nel muro di silenzio che spesso nasconde la brutalità o la furia omicida di chi quelle donne diceva di amarle”.

La prima puntata sarà dedicata alla tragica storia di Antonella, una ragazza di soli 23 anni, di Solofra, in provincia di Avellino, uccisa nel 2007 dal compagno violento di sua madre con sei colpi di pistola al viso. Un modo per punire sua madre, che aveva avuto l’ardire di lasciarlo. Quell’uomo è stato condannato a 30 anni di carcere. Barbara De Rossi confessa che, dei sei casi affrontati nelle altrettante puntate, questo è quello che l’ha coinvolta di più:

“Da madre di una ragazza di 17 anni mi sono trovata a contatto con una madre punita in questa maniera feroce. Non ho potuto rimanere distaccata, come del resto non riesco mai ad esserlo quando si tratta di violenza”.

L’appuntamento è quindi per stasera, alle 21.10, su Rai3.

Foto | Facebook

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