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Aldo Biscardi senza processo

Io non l’ho mai visto un mondo senza Aldo Biscardi in televisione. Eppure da oggi le cose sono cambiate: non lo vedremo commentare i Mondiali di Calcio di Germania e non lo sentiremo gridare all’ennesimo scandalo nel suo italiano stentato. Perché gli scandali, quelli seri, lo hanno travolto insieme al suo processo. E’ una delle

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Aldo Biscardi Io non l’ho mai visto un mondo senza Aldo Biscardi in televisione. Eppure da oggi le cose sono cambiate: non lo vedremo commentare i Mondiali di Calcio di Germania e non lo sentiremo gridare all’ennesimo scandalo nel suo italiano stentato. Perché gli scandali, quelli seri, lo hanno travolto insieme al suo processo.
E’ una delle conseguenze televisive delle migliaia di telefonate partite e arrivate ai/dai cellulari di Luciano Moggi, che è uno dei pesci della rete (il più grosso? o uno dei più grossi).
Le dimissioni di Biscardi arrivano dopo giornate convulse, un Tronchetti Provera irritato dalle intercettazioni e dall’ultima conduzione di Biscardi, un incontro con il direttore di La7, l’annuncio di un nuovo direttore della testata giornalistica sportiva. Sono dimissioni un po’ particolari: diciamo che appaiono forzate, ecco.
Ma la televisione è proprio quella che rischia di più in questo Calciopoli che potrebbe – magari lo facesse – ridimensionare almeno un po’ la bolla degli enormi interessi economici sui diritti delle partite. Almeno un po’.