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Mediaset contro Sky fra Champions e Europa League: si punta alla pace

Mediaset ha annunciato oggi di aver acquisito i diritti tv in chiaro per la Champions League (con una formula migliore rispetto a quanto fatto dalla Rai dal 2006 in poi) e in pay per l’Europa League e per la finale di Supercoppa Europea. Notizia importante, fondamentale alla luce del fatto che l’Italia rischiava di rimanere

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Mediaset ha annunciato oggi di aver acquisito i diritti tv in chiaro per la Champions League (con una formula migliore rispetto a quanto fatto dalla Rai dal 2006 in poi) e in pay per l’Europa League e per la finale di Supercoppa Europea. Notizia importante, fondamentale alla luce del fatto che l’Italia rischiava di rimanere senza copertura sulla reti generaliste del “calcio che conta“, ma nel comunicato stampa diffuso da Cologno Monzese c’è un dettaglio ancora più rilevante nell’ottica della guerra in atto con Sky.

Mediaset esprime soddisfazione per questi importanti contratti conclusi con la Uefa e, per garantire a tutti i telespettatori italiani il pieno accesso ai trofei calcistici europei da ogni piattaforma tv, si rende sin da ora disponibile, nel rispetto delle prerogative della Uefa, a discutere accordi con le aziende televisive interessate.

Come ricorderete Sky è divenuta titolare di tutti i diritti in pay tv della Champions League tagliando fuori Mediaset Premium. La risposta di Mediaset è stato un immediato ricorso all’Antitrust dove già pende un procedimento per abuso di posizione dominante da parte di Sky che in primavera si rifiutò di cedere i diritti per il digitale terrestre del Mondiale di Calcio a Premium. Una guerra di carte bollate che Mediaset avrebbe evitato volentieri, come questo passaggio del comunicato stampa dimostra chiaramente.

Il gruppo della famiglia Berlusconi è “disposto a discutere accordi con le aziende televisive” per “garantire a tutti i telespettatori l’accesso ai trofei calcistici“, punta cioè ad un equa distribuzione dei diritti di questi eventi, quelli che portano davvero abbonati alle pay tv.

Sky a questo punto, spinta anche dal procedimento pendente di fronte all’Antitrust, potrebbe decidere di scambiare la sua esclusiva per la Champions League acquisendo anche l’Europa League che, per via delle difficoltà del nostro calcio nel ranking Uefa, acquisterà dall’anno prossimo la quarta classificata della Seria A.

La logica è quella della spartizione, del “non facciamoci del male“. Come risponderà Sky Italia?
A mio giudizio, nonostante tutto, l’appeal della Champions League resta comunque superiore di quello dell’Europa League. Questa sponda offerta da Mediaset punta a rendere fondato il ricorso all’Antitrust (“noi siamo disposti a garantire i telespettatori, Sky no“), ma consente a Sky di tenere duro in attesa del pronunciamento definitivo dell’Autorità.

Dovesse avere torto avrà comunque la possibilità di ottenere qualcosa in cambio, quell’esclusiva dell’Europa League sul satellite che certificherà la concorrenza “imperfetta” che nel nostro paese contraddistingue il mercato televisivo: due monopolisti di fatto, uno per il satellite e o uno per il digitale terrestre, con i diritti per gli stessi eventi.

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