Rai, approvato bilancio 2012: 244 milioni di euro di perdita e ricavi in calo

Ieri è stato approvato il bilancio del 2012 della Rai. Due consiglieri si sono astenuti; ma la principale notizia negativa riguarda i conti: si registra una perdita di 244 milioni di euro.

Ieri si è riunito a Viale Mazzini il Consiglio di Amministrazione Rai; è stato approvato il bilancio 2012, che si chiude con una perdita di 244,6 milioni di euro; l’anno precedente, il 2011, si era chiuso invece con un attivo di 4 milioni di euro.
Sei consiglieri hanno approvato il bilancio mentre in due, Gherardo Colombo (colui che vuole farsi la tessera del Pd per poi bruciarla) e Benedetta Tobagi si sono astenuti, contestando gli artifici contabili del precedente Cda e della Sipra. Infatti, pur di chiudere i conti in regola, il vecchio consiglio calcolò in quel bilancio inserzioni pubblicitarie che sarebbero andate in onda solo nel 2012. Mossa che ha spostato una cifra che si aggira intorno ai 65 milioni di euro. In ogni caso il parere legale richiesto dalla Rai ha promosso tale iniziativa, ritenendola legittima; nonostante ciò i due consiglieri nominati dal Pd hanno preferito astenersi.
Nella nota diffusa alla stampa si legge che la Rai si conferma, anche nel 2012, leader indiscusso nel mercato televisivo generalista e specializzato con il 39,8% di share complessivo nelle 24 ore e con il 41,3% nella fascia di prima serata. Questa però resta una delle pochissime notizie buone per la tv pubblica. Infatti se la riduzione delle principali voci di costo aziendali ha avuto un effetto positivo, a pesare in maniera negativa è il difficile contesto economico che ha condotto ad una riduzione di 211,8 milioni di euro per quanto concerne i ricavi del gruppo, che ammontano a 2.786,5 milioni (meno 7%). La flessione sarebbe “interamente attribuibile a una caduta dei ricavi pubblicitari“. Per quanto concerne i costi operativi, la situazione non è migliore. Infatti si legge che i costi esterni ammontano a 1.284,8 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro rispetto al 2011. In realtà viene osservato che “neutralizzando l’onere dei grandi eventi sportivi che caratterizzano gli anni pari, i costi sono stati in realtà ridotti per 109 milioni di euro, principalmente per effetto di azioni volte al contenimento dei costi”.

Sostanzialmente pari rispetto allo scorso anno il costo del lavoro: 1.015,3 milioni. Infine a gravare sul bilancio dell’azienda pubblica ci sono anche le spese per 50,9 milioni di euro per pagare i “pensionamenti anticipati di dipendenti, appartenenti a tutte le categorie professionali”.
La posizione finanziaria netta del Gruppo Rai al 31 dicembre 2012 risulta così negativa per 366,2 milioni, con un peggioramento di 93,8 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2012 ammonta 290,9 milioni di Euro.
Come noto, nel nuovo piano industriale, approvato qualche settimana fa, si punta a riassorbire il rosso entro il 2014, quando è previsto il pareggio dei conti.

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