La Fiat denuncia Santoro: test di velocità della MiTo inattendibile

La Fiat contro Annozero. Il gruppo torinese comunica di aver dato mandato ai propri legali di intraprendere un’azione legale contro la trasmissione di Michele Santoro, rea di aver mandato in onda nella puntata di giovedì scorso un servizio che avrebbe leso l’immagine del marchio Alfa Romeo e di una sua vendutissima vettura: la MiTo. In

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La Fiat contro Annozero. Il gruppo torinese comunica di aver dato mandato ai propri legali di intraprendere un’azione legale contro la trasmissione di Michele Santoro, rea di aver mandato in onda nella puntata di giovedì scorso un servizio che avrebbe leso l’immagine del marchio Alfa Romeo e di una sua vendutissima vettura: la MiTo.

In effetti, anche gli occhi di un profano come il sottoscritto, il video del test condotto in collaborazione con la rivista TopGear appare decisamente strano. Nel breve video vengono mostrate tre auto con caratteristiche che le rendono difficilmente comparabili, pur senza dichiararle: la Mini Cooper S 184 Cv, Citroen DS3 156 Cv e Mito Quadrifoglio Verde 170 Cv. Potenza differente, cilindrate differenti e soprattutto nessuna citazione al fatto che l’auto italiana sia diversa dalle altre due perché non consente di disattivare l’ESP, il controllo elettronico di stabilità, che garantisce una migliore sicurezza e prestazioni assolute peggiori. Qui potete trovare un approfondimento di AutoBlog sul tema dei sistemi elettronici di stabilità.

Inoltre il test condotto alla presenza di Corrado Formigli avviene su un circuito bagnato, non c’è nessun riferimento cronometrico e in studio vengono riportati i tempi realizzati da un’altra comparazione, condotta da Quattroruote, su circuito asciutto. Il problema è che il più celebre mensile italiano dedicato all’automobilismo aveva inquadrato, con maggiore correttezza, il dato sulla velocità in una cornice più ampia (“MiTo e DS3 affrontano l’inossidabile Mini sulla nostra pista. Tra i cordoli vince l’anglo-tedesca, ma nella vita di tutti i giorni è meglio l’italiana“) e in finale assegnato una votazione superiore all’auto del gruppo Fiat (85 su 100 contro 83 su 100 della DS3 e gli 82 su 100 della Mini). Tutto ciò ad Annozero non è stato riportato.

Sfugge poi per quale ragione la velocità assoluta di un’autovettura dovrebbe essere un criterio assoluto di valutazione, ignorando parametri come la sicurezza, il prezzo, il comfort, quando ci si accinge a parlare di vetture che non sono (e non dovrebbero essere) da competizione.

Non sappiamo se dall’eventuale azione legale la trasmissione verrà giudicata colpevole di aver denigrato l’immagine dell’Alfa Romeo, ma mi pare di poter dire che, in questo caso, il lavoro di Santoro e Formigli sia tutto tranne che ineccepibile.

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