Mollica censurò Elio e le storie Tese al Concerto del Primo Maggio 1991: “Ma stiamo su RaiTre?”

Ora cantano Complesso del primo maggio, ma anche Elio e le storie tese furono censurati

Ma perché non si parla mai nei blog di Vincenzo Mollica? Perché dare sempre per scontato il pezzo di pane degli spettacoli televisivi italiani?

L’ultima puntata de Le invasioni barbariche ha fatto scoprire a molti una vicenda dimenticata della carriera del Mollicone (in realtà gli autori si sono limitati a fregare un video di repertorio, messo su Youtube un anno fa).

Era il 1991 e il Concertone del Primo Maggio andava in onda su RaiDue e su RaiTre. Tra gli ospiti, ancor prima della consacrazione sanremese, Elio e le storie tese, pronti a fare satira ante litteram su Mani Pulite. Proprio sul palco a cui ora fanno il verso nel nuovo singolo, Complesso del primo maggio:

“Andreotti è stato giudicato dalla Corte inquisitoria per un caso di depistaggio, il caso è stato archiviato come altri 410 su 411”.

Elio ha così commentato l’accaduto, ieri, dalla Bignardi:

“Come sempre siamo arrivati in anticipo. Parlavamo del fatto che la Commissione inquirente che si prendeva cura di Parlamentari coinvolti in fatti illeciti, su 111 casi, 109 casi li ha archiviati tutti, due solo li ha condannati. La cosa divertente e singolare è che nessuna delle affermazioni era cosa segreta o occulta. Era tutto stato ampiamente pubblicato sull’Espresso e il Manifesto. La nostra era una lettura di quell’elenco, ma non si poteva dire in televisione. Noi invitavamo a voler bene a tutti, ad amare Ciarrapico. Noi contentissimi, perché passavamo per martiri come Jim Morrison”.

Pronta, però, arrivò la censura di un ancora “giovanissimo” Vincenzo Mollica, ai tempi coinvolto nell’evento (la prima parte andava su RaiDue). Le sue parole sono talmente sempreverdi, che sembrano pronunciate ieri:

“Cerco di capire una cosa. Stiamo passando dalla rete Tre alla rete Due? Benissimo. No, ancora no”.

A questo punto Mollica si mise a fare un’intervista sotto il palco, oscurando la voce di Elio nella diretta Rai. A dargli manforte – a telecamere spente – un dirigente Rai, che minacciò di non far tornare mai più in Rai il gruppo.

Oggi Vincenzo Mollica è il volto della divulgazione dello spettacolo su RaiUno. Il suo Doreciakgulp è nelle grazie satiriche di Fiorello, Mollica è il solo che da anni ha il privilegio di accedere al balconcino di Sanremo o di farsi un giro a Venezia, senza alcun ricambio generazionale.

Scopro che proprio quest’anno verrà premiato al Premio Ischia 2013, in programma dal 4 al 6 luglio, “per il contributo dato al sito Tg1.it con le video chat ai più importanti personaggi dello spettacolo italiano ed internazionale”. ?

Impariamo tutti da Mollica come si fa carriera, daje!

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