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Il Tg1 racconta a modo suo anche la sentenza Dell’Utri

Ha del clamoroso, il modo in cui il Tg1 di Augusto Minzolini tratta la notizia della condanna a 7 anni in appello a Marcello Dell’Utri. Il focus della notizia, infatti, non è la condanna confermata in appello a 7 anni ma l’assoluzione per i fatti dal 1992 in avanti. Ecco come viene annunciata la notizia

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Ha del clamoroso, il modo in cui il Tg1 di Augusto Minzolini tratta la notizia della condanna a 7 anni in appello a Marcello Dell’Utri.

Il focus della notizia, infatti, non è la condanna confermata in appello a 7 anni ma l’assoluzione per i fatti dal 1992 in avanti. Ecco come viene annunciata la notizia (al secondo posto nel “menù” dell’edizione delle 13:30. Al primo c’è la morte di Pietro Taricone):

Sette anni a Dell’Utri, pena ridotta in appello. Il senatore assolto per la presunta trattativa Stato-Mafia dice “Sentenza pilatesca, confido nella cassazione”.

Eppure, la notizia dovrebbe essere la condanna a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. La riduzione della pena rispetto alla sentenza di primo grado (allora gli anni di condanna furono 9) è dovuta al fatto che il tribunale d’appello ha ritenuto che i fatti dal 1992 in avanti non sussistessero. Solo quest’ultima parte dell’evento politico e giornalistico del giorno è stata messa in evidenza dal Tg1. Dopo il salto, il video. E qualche commento.

Sì, perché qualcosa da commentare c’è.

Se non altro, si può considerare, una volta di più, come la notizia su un telegiornale possa essere data in maniera parziale o secondo punti di vista. Anche quando sarebbe sufficiente dar lettura di una sentenza, come in questo caso.

Un caso in cui non dovrebbero esserci dubbi, su come raccontare a quella fetta di italiani che seguono il Tg1 cosa sia stato deciso in camera di consiglio dal tribunale d’appello. E in cui, invece, il Tg1 ci stupisce ancora.

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