La Melandri ha acceso la televisione: “Troppe scollature”

Improvvisamente la politica italiana si accorge che nella nostra televisione proliferano tette come se piovesse. “Basta con questo eccessivo permissivismo”, ha tuonato l’ex ministro Giovanna Melandri, persuadendo il Parlamento ad approvare un emendamento per l’istituzione “di un osservatorio che controlli i buoni costumi in casa Rai”. Evviva, le donne al potere hanno acceso la televisione.

Improvvisamente la politica italiana si accorge che nella nostra televisione proliferano tette come se piovesse. “Basta con questo eccessivo permissivismo”, ha tuonato l’ex ministro Giovanna Melandri, persuadendo il Parlamento ad approvare un emendamento per l’istituzione “di un osservatorio che controlli i buoni costumi in casa Rai”. Evviva, le donne al potere hanno acceso la televisione. Proprio la Melandri è sempre stata in prima linea, senza molto riscontro, per la verità, alla voce battaglie ideologiche contro costumi decadenti e moralità dubbie. Portata in commissione di Vigilanza Rai la sua richiesta d’osservatorio, le risposte sembrano essere state abbastanza positive: l’idea è di sorvegliare con costanza e attenzione i meccanismi che regolano la “rappresentazione femminile nel servizio radiotelevisivo pubblico”. Dice la Melandri:

“Dobbiamo cercare di lubrificare i canali televisivi da certi stereotipi che ingolfano il mezzo. E’ un orrore che offende la dignità di tutte le donne, anche le meno coscienti. La televisione dopotutto deve dare il buon esempio”.