Amici 9 – Pierdavide Carone a TvBlog: “Come in Superstar, non sarò mestierante in vanità. Vorrei scrivere per Bocelli o Mannoia”

La nona edizione di “Amici“, il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi, si è conclusa ormai da quasi due mesi ma i suoi protagonisti impazzano nelle classifiche risultando ai primi posti insieme ai mostri sacri della canzone italiana e internazionale. Tra questi, quello che sta registrando un vero boom di vendite (oltre

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La nona edizione di “Amici“, il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi, si è conclusa ormai da quasi due mesi ma i suoi protagonisti impazzano nelle classifiche risultando ai primi posti insieme ai mostri sacri della canzone italiana e internazionale. Tra questi, quello che sta registrando un vero boom di vendite (oltre 100.000 copie per “Una canzone pop“) è Pierdavide Carone. Il cantautore 22enne, è arrivato terzo al televoto alla finale di Amici, ha vinto il Premio della Critica ed è stato l’autore del brano “Per tutte le volte che…“, risultato vincitore all’ultimo Festival di Sanremo. Con questa intervista cominciamo una serie che successivamente vedranno protagoniste anche Loredana Errore e Emma Marrone, anch’esse tra i primi posti delle hit rispettivamente con “Ragazza Occhi Cielo” e “Oltre”.

Come stai vivendo questo momento?

“Cercando di godermelo ma tentando di non evadere troppo dal contatto con la realtà. E’ quello che mi da’ una mano a scrivere e che mi ha portato fin qui”.

E’ cambiata tanto la tua vita da un anno a questa parte?

“Direi tutto. Innanzitutto ho cambiato casa perchè vivo a Roma (con Grazia Striano ndr), poi sono riconosciuto per strada, sono in testa alle vendite. Sono cose che uno non si aspetta mai nella vita, ci spera tanto ma quando devi fare i conti con i veri personaggi della musica mai pensi che potrai essere al loro posto. Invece il fatto di ritrovarmici adesso è davvero surreale”.

Com’è il tuo rapporto con i fans? Ti imbarazza?

“Mi trovo abbastanza bene, cerco di mettermi innanzitutto sullo stesso piano, i piedistalli non mi sono mai piaciuti. Cerco di essere più disponibile possibile, per quanto si possa poichè quando vado a fare gli instore nei centri commerciali e mi trovo un migliaio di persone che mi chiedono l’autografo, anche per motivi di tempo a qualcuno bisogna dire di no. Spero venga apprezzato il fatto che non mi sia montato la testa, cerco di pensare in primis alle persone che mi stanno chiedendo una foto e una firma e che sono lì per me, spendendo 10 euro per il disco o altri soldi per il libro. E’ il minimo che possa fare per ricambiare questo loro affetto”.

In questo periodo sei scombussolato da una parte all’altra dell’Italia tra serate, ospitate, instore. Riesci ancora a trovare qualche momento per te e Grazia?

“Sì, qualche momento riesco a ritagliarmelo. Adesso sto imparando a capire come funziona la giostra perchè all’inizio avevo qualche difficoltà, però una volta che riesci ad assimilare i meccaninismi di questo mondo, hai il tempo anche di vivere una vita normale”.

Da casellante al palcoscenico di Amici; da autore della canzone vincitrice di Sanremo, al vincitore del Premio della Critica sempre ad Amici e ora ai primi posti delle classifiche. Dove vuole arrivare Pierdavide?

“Vorrei non arrivare mai perchè nel momento in cui sei arrivato significa che è finito l’incantesimo. Spero di arrivare il più tardi possibile”.

Pierdavide Carone finalista di Amici 9
Pierdavide Carone finalista di Amici 9
Amici 9 - Pierdavide Carone vince il premio della critica
Amici 9 - Pierdavide Carone vince il premio della critica

Pierdavide Carone - Amici 9 - Una canzone popAvresti mai pensato che il tuo album d’esordio toccasse le oltre 100.000 copie distribuite?

“Credo che sia stata la trasmissione Amici ad avermi aiutato molto. 6 mesi di promozione televisiva non te li regala nessuno nel mondo discografico. Il bello e anche il brutto penso che sarà dal secondo disco in poi quando dovrò camminare con le mie gambe”.

Al di là del programma, modestia a parte, se tu sei in questo momento colui che vende di più un motivo ci sarà no?

“Io scrivo, parlo della vita, forse è per questo motivo che la gente compra i miei dischi. Forse si identifica in quello che scrivo, rappresento la normalità nella musica. Non mi piace fare astrazioni”.

Infatti le tue canzoni sono autobiografiche.

“Come nel caso de La ballata dell’ospedale che ho scritto quando sono stato ricoverato per dei calcoli. Una canzone che parla dell’alienazione da ospedale, della voglia di evadere. E poi tutto il disco è frutto della mia visione del mondo. Penso a Trullallero Rullallà piuttosto che Jenny che parlano delle situazioni della vita, così come le canzoni d’amore, nella fine (Di notte), all’inizio (Guarda caso) parlano dei miei sentimenti”.

E Superstar invece cos’è? Una sorta di schermo che vuoi metterti davanti onde evitare che tu possa diventare come dice la canzone, mestierante in vanità?

“Sì. (ride, ndr). Provo a non peccare in vanità e di rimanere ancorato con i piedi per terra perchè se come credo la mia forza è stata quella di stare vicino alla gente con le mie canzoni, mettersi dall’alto e guardare il mondo non penso sia una mossa furba per restare in questo campo. Ne abbiamo visti tanti, anche gente passata poi a miglior vita che è diventata una leggenda e non ha potuto più modo di viversi la vita che è la cosa più importante, delle canzoni, dell’arte e di tutto”.

Non è presente in questo cd, ma tutti sanno che sei autore della canzone che ha vinto a Sanremo cantata da Valerio Scanu, Per tutte le volte che. Un brano che ultimamente hai anche cantato da Barbara D’Urso a Domenica Cinque.

“Sì, ne ho cantato un pezzo perchè era stata una precisa richiesta di Barbara e mi sembrava carino accontentarla, visto che mi aveva invitato. Io ad Amici avevo tranquillamente rifiutato tutto perchè ero dentro la gara e magari la vittoria di Sanremo avrebbe potuto avvantaggiarmi o svantaggiarmi. Ho tentato quindi di non parlare mai nè di Sanremo nè del libro, ma mi sono voluto concentrare sulla gara e basta”.

Ti ricordi come hai festeggiato la sera dell’annuncio della vittoria di Valerio?

“Ricordo che sono rimasto impalato come al solito quando mi capitano le cose belle. Stefano mi buttava l’acqua addosso, tutti, da Emma a Grazia, mi abbracciavano. E’ stata davvero un’emozione molto forte”.

Oggi senti ancora Maria De Filippi? Ti da’ qualche consiglio?

“Sì, ogni tanto ci sentiamo perchè non è che finito il programma lei si occupa già di quelli della successiva edizione. Resta vicino a quelli dell’edizione appena finita e li consiglia. Di questo sono molto contento”.

Ti aveva aiutato anche nella scelta dei brani?

“Mi aveva semplicemente detto, e questo è stato l’aiuto più grosso che potesse darmi, fai quello che ti senti di fare. Non mi ha mai messo paletti, non mi ha mai detto quello che dovevo fare, ha capito che avevo bisogno di libertà per esprimermi al meglio e così è stato”.

E sei diventato autore anche del libro di Amici.

“Sì, ho scritto il libro di Amici, un’altra esperienza favolosa, perchè non avrei mai detto che sarei potuto entrare nelle librerie. E’ stato duro all’inizio perchè ero abituato alle canzoni, una sorta di poesia cantata. Il fatto di scrivere in prosa per me era una cosa nuova però spero sia andata bene”.

Pierdavide Carone - Amici 9 - Una canzone popNella scuola hai conosciuto la tua attuale compagna, Grazia. Le hai dedicato una canzone?

“Sì, è nel disco però non dico qual è. Non è Di notte, visto che parla di un amore che finisce, qui si parla di un amore iniziato… Indovinatelo voi”.

E se dovessi dare un aggettivo ad ogni canzone del cd?

Una canzone pop la definirei AMULETO. Ciò che non sai la definirei ELVIS. Di Notte la definisco FORTUNATA. Guarda caso INTIMISTA. Il ballo dell’estate COMMERCIALE PER FORZA. Jenny ABBASTANZA INTELLIGENTE NEL PARLARE DI UNA PERSONA ABBASTANZA STUPIDA. La ballata dell’ospedale DRAMMATICA. Mi piaci ma non troppo STRESSANTE. Superstar ESORCISMO e Trullallerò Rullallà IL MONDO.”

Adesso sei un cantautore possiamo dire affermato. Se dovessi scegliere una cantante e un cantante italiano e straniera per la quale scrivere, chi sceglieresti?

“Italiani come donna Fiorella Mannoia se non altro per gratitudine, per la grossa mano che mi ha dato nel duetto e poi è una grande interprete. Cantanti uomini farei lo stesso discorso per Venditti se non fosse che lui è già cantautore e i suoi pezzi sono molto belli. Andrei su un interprete del calibro di Bocelli. Stranieri… Vogliamo proprio volare alto? Uomo mi piacerebbe scrivere pezzi per Paul McCartney, un vero e proprio volo pindarico; donna sicuramente Aretha Franklyn. Una che farà strada…”. (ride, ndr).

Quali saranno i tuoi prossimi impegni? Sappiamo che sarai in Amici Tour che andrà in onda anche su La5. E poi?

“Abbiamo iniziato una serie di concerti, siamo partiti il 9 maggio da Ottaviano in un concerto unplugged con i musicisti che avevo ancora prima di entrare ad Amici e stiamo facendo una sorta di presentazione del disco tutta in unplugged alternato al tour di Amici. In estate poi spero di fare un mio tour”.

Come è stato il primo impatto con un pubblico ‘da concerto live’?

“Io sono una persona timida però poi quando mi approccio alle performance live divento un vero animale da palco. Chiudo gli occhi e parto e questo mi ha sempre aiutato. Se non fossi così timido penso non sarei così estroverso dal vivo”.

Hai seguito Italia’s got Talent? Per chi tifavi?

“Ho visto poco ma tifavo per il mini batterista, Cristian. Sono musicista anch’io e mi ricordo com’ero a quell’età: pensavo a fare gli assoli di chitarra prima di diventare cantautore. Avevo le fissazioni che hanno tutti i ragazzi, quindi mi ci rivedo in lui e avrei voluto che vincesse, senza nulla togliere a chi effettivamente ha vinto”.

Per concludere, se dovessi dare un consiglio ai prossimi partecipanti di Amici, cosa diresti loro?

“Più che ai prossimi partecipanti, direi ai cantautori di andare ad Amici, se ancora non ci stanno pensando. E’ facile snobbare e dire che è un programma per il bel canto e niente più e rimanere seduti a casa a criticare tutti quanti. Io mi sono esposto, non c’erano stati cantautori prima di me e spero di aver creato un precedente. Tra l’altro anch’io ero uno di quegli pseudo-intellettuali che criticava il programma dicendo – Guarda chi prendono ad Amici. In realtà poi mi sono reso conto che è importante chi ci vada, perchè se un cantautore va nel programma e vale, gli autori sono i primi che ti accettano. Maria è stata la prima che ha accettato il mio modo di fare musica prima che cantarla”.

Speriamo allora che i cantautori accolgano il tuo appello e un grande in bocca al lupo per la tua carriera appena iniziata.
Michele Biondi

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Amici è un talent show ideato e condotto da Maria De Filippi, andato in onda, per la prima volta, nel 2001.

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