Se questa è Rome /2



Rome - che tradotto Roma fa già meno effetto, rendiamocene conto - va malissimo in prima battuta e ora si valuta che farne. Forse i signori dei palinsesti hanno fatto i conti senza l'oste, e dovrebbero battersi il petto e fare mea culpa.

Rome non è un prodotto per famiglie, e si è provato a renderlo tale sforbiciando qua e là. Con l'acume che lo contraddistingue, Nicoletti nella puntata di Melog ha paragonato i tagli di Rome alla censura dello spot con Siffredi: evirazioni mediatiche partorite da eminenze grigie concusse con il Moige. Del resto, fra le scene più belle di Rome c'è il regalo di uno schiavo superdotato con attrezzatura infiocchettata. Tagliata.

E se non vi basta per credere che i tagli hanno fatto il danno, sappiate allora che molte persone, dopo aver sentito il sottoscritto parlarne in maniera entusiastica e dopo averlo visto, si sono lamentate del fatto che non si capiva nulla, che era tutto confuso.

Spostate Rome in seconda serata, o in terza, datene un episodio alla volta e non censuratelo, e vedrete che farà la sua dignitosa figura.

Chiedere di più vorrebbe dire sperare nell'impossibile, che l'italico moralismo si fracassasse contro un muro insieme a tutti i suoi ipocriti spettatori. Ma c'è di più.

Sempre Nicoletti, sempre ieri, collegava i due discorsi Siffredi-Rome all'esistenza di comunità di utenti che realizzano i sottotitoli in italiano per le serie tv straniere, intervistando uno di essi. Al di là della chiarezza con cui si proponeva l'argomento, e del fatto che generalmente i media tradizionali ignorano - volutamente o per ignoranza - certe realtà della rete, la comunità dei traduttori è, a pensarci bene, una vera e propria ricchezza.

Certe serie, in particolare, hanno sottotitoli così accurati da renderli in tutto e per tutto un prodotto professionale, disponibile in maniera gratuita.

Non oso arrivare a proporre la messa in onda di Rome et similia in lingua con i sottotitoli presi dalla rete, per carità. Però, ogni tanto le idee perdenti in partenza sarebbero di così geniale applicazione da meritare almeno di essere messe nero su bianco.
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