La gaffe di Riotta: la prova della qualità del Tg1? Un giornalista degradato da Minzolini


Gianni Riotta, ex direttore del Tg1 oggi a Il Sole 24 Ore, era ospite ieri di Serena Dandini a Parla con me. Inevitabili le domande rivolte dalla conduttrice sull'attuale direzione del telegiornale di RaiUno da parte di Augusto Minzolini, prima accusato di essere fazioso ed a disposizione del Premier con i suoi appositi editoriali e non solo, poi pizzicato da intercettazioni telefoniche che rivelano esattamente il quadro immaginato dai detrattori del direttore.

Riotta, come chiunque lo conosca poteva immaginare, si tiene pavidamente in mezzo al guado. Un paio di generiche dichiarazioni di disapprovazione per la chiusura dei talk show ad intervallare il solito interminabile slalom teso ad evitare posizioni scomode e prese di posizione nette. D'altra parte, almeno in Italia, per diventare "uno stimato giornalista di impronta anglosassone" bisogna attrezzarsi per farsi meno nemici possibile (negli Usa e in Inghilterra è l'opposto). Riotta è un maestro in quest'arte.

Il capolavoro, la gaffe perfetta, si consuma nel finale dell'intervista quando la Dandini si preparava a chiudere affidando l'ospite alle cure di Dario Vergassola. Riotta però ci tiene "a completare il concetto", ed a citare un giornalista (uno per tutti) che nella redazione del Tg1 fornisce la garanzia di qualità, equidistanza e buon giornalismo: il caporedattore centrale al coordinamento Massimo De Strobel. Bene, il direttore de Il Sole è distratto perché proprio De Strobel, dopo 18 anni, è stato rimosso dall'incarico un paio di giorni fa perché, almeno secondo la ricostruzione dei due consiglieri d'amministrazione del centrosinistra Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, era fra i giornalisti del Tg1 che si è rifiutato di firmare un documento a sostegno del contestato Minzolini.

De Strobel è stato sostituito dal caposervizio Leonardo Sgura, uno dei firmatari del documento pro-direttore. La Dandini gli fa notare la citazione quantomeno improvvida, Riotta incassa e mette la classica pezza che è peggio del buco: "Speriamo siano solo voci".

A furia di evitare pozzanghere si rischia di finire nel fango.

Eccovi il video.

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