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#CartaBianca 2020, Rai 3 ha il suo bar…

Bianca Berlinguer torna a raccontare il Paese nel prime time del martedì.

Aumento dei contagi, inizio della scuola, andamento del turismo, omicidio di Willy, abolizione dell’MMA: ecco, su tutto questo il pubblico di #Cartabianca ha sentito per circa un’ora l’opinione di Mauro Corona e Oscar Farinetti. Prima una mezz’ora del solo Corona, usato per traino nell’anteprima, poi affiancato da Oscar Farinetti in funzione opinionista. Un’ora di diretta che si è conclusa con una domanda utile ad alleggerire un dibattito che in realtà mi è parso molto da ‘bar dello sport’: “Che vendemmia sarà quest’anno?“.

Ecco, la domanda è caduta alle 22.08, orario di punta, momento pregiato, del prime time nel mercato televisivo italiano. Arrivarci così e con questa domanda può avere una sola spiegazione: Bianca Berlinguer sta combattendo dall’interno una guerra al sistema economico televisivo, sabotando la logica stessa dell’inserzione pubblicitaria.
Può essere solo questa la ragione. Altrimenti non me lo spiego.

Non mi spiego neppure perché il bel servizio su come si stanno organizzando alcune scuole di Roma sia stato letteralmente buttato via pochi minuti prima della mezzanotte, ormai in chiusura, sull’onda di un ‘dibattito’ (?) con Zangrillo, Belpietro e Scanzi. Proprio a Scanzi si devono gli unici guizzi rubati per un’analisi della situazione politica, per uno sprazzo di retroscenismo, per un pizzico di riflessione concreta sugli scenari pre e post Referendum e Regionali. Neanche l’intervista a Renzi, che ha visto Bianca Berlinguer insieme a Paolo Mieli, è riuscita a far decollare un minimo di approfondimento politico.

E’ tutto un chiedere “Come pensi che sarà…?”, “Come vedi la riapertura…?”, “Pensi che il Governo sia in grado..?”: nessuna analisi, tante opinioni personali, espresse con più o meno cognizione di causa.

Ha senso aprire le scuole il 14 e poi chiuderle per le Elezioni?” chiede la Berlinguer al commissario straordinario per il Covid Domenico Arcuri che non può che rispondere “Lo deve chiedere alle Regioni“. E dire che proprio il momento Q&A con Arcuri è stata la parte migliore della scaletta: in tutto è durata 20′.

In realtà di tutta questa lunga serata sono stati davvero pochi i minuti che mi è parso valessero la pena essere visti: i 4′ di Enrico Lucci, contributor (quasi) fisso di questa edizione che ripropone il suo personale format dai palazzi della politica che arriva (anche) da Quelli che il Calcio. Ecco, sono stati i 4′ meglio spesi della serata, anche grazie a un passante agli arresti domiciliari che è un trattato di sociologia, diritto penale, antropologia, comunicazione… di tutto di più.

Però a questo punto diamo a Lucci almeno un access e risparmiamoci il resto. Anche perché bisogna iniziare a fare una riflessione generale sul talk (diciamo) da prime time: arrivano alla fine di un palinsesto tutto dedicato alle chiacchiere sull’attualità, declinate in diverse forme (si pensi all’attuale daytime di Rai 1, per dire) e alle 21.20 di martedì 8 settembre il pubblico tv viene già da due giorni pieni di servizi, commenti, opinioni tutti dedicati alla scuola, al Covid, a Willy, a Berlusconi (vero leader della narrazione tv di questo kick-off), al Referendum (molto meno). Per cui o si ha un taglio diverso, un contenuto inedito, un approfondimento vero oppure siamo alla somma di mille riassunti. E se il ‘taglio diverso’ è data dalla prima ora dedicata a Mauro Corona e Oscar Farinetti opinionisti e tuttologi direi che c’è qualcosa che non funziona benissimo, con tutto l’affetto possibile per la coppia, sia detto eh. Anche se ormai Corona a #Cartabianca fa subito ‘Casa Biancuccia’. E nonostante spesso Corona dica le cose più sensate della serata (riuscendo poi a vanificarli un nanosecondo dopo, come stasera quando ha invitato i fratelli di Colleferro ‘a farsi sotto’), dopo tanti anni di siparietti e minacce si avverte anche un po’ di che noia, che barba.

#CartaBianca 2020, diretta prima puntata

  • 20.14

    Pronti al ritorno della Berlinguer?

  • 21.18

    Studio deserto, sui toni del blu. Inizio serioso e diretto sulla scuola che inizia per molti tra una settimana, “Cosa ci dobbiamo aspettare e saremo capaci di gestire l’aumento inevitabile dei contagi?”.

  • 21.19

    Un inizio da Tribuna Politica: se c’è una cosa che si apprezza della Berlinguer è quella di andare dritta e in medias res.

  • 21.20

    Ecco, sulla composizione del parterre… Invitare Zangrillo è una chiara dichiarazione di intenti.

  • 21.21

    La speranza è in Lucci, da oggi nel cast.

  • 21.22

    Fin dall’anteprima collegamento con Mauro Corona, che si lamenta del ritorno audio. “Cerchiamo di cominciare con tranquillità, eh…” dice Corona. Iniziamo con la cortesia. Più turisti in montagna, chiede Biancuccia. Corona conferma. “Non è un male, ma ho visto tanta maleducazione, tanta cafoneria, tanto pressappochismo… se vanno sulle vette in ciabatte se la vanno a cercare, ma io dico gente che ha divelto la cassetta portalettere di mia figlia, hanno sfondato porte per prendere stendini nel paese abbandonato…”. Siamo un popolo di cialtroni, è la verità. E iniziamo benissimo. Pubblicità.

  • 21.29

    Ancora anteprima, ancora con Corona: il ritorno audio se n’è andato. E parliamo dei 70 anni di Corona. Scusate, mi rimangio tutto quello detto all’inizio sul medias res… Io avrei già cambiato: questa concessione all’effetto “attesa che dica qualcosa di sconvolgente” non mi attira.

  • 21,32

    23 giorni senza alcool. “Perché questa scelta? Per dignità. Penso di continuare, non so fino a quando, ma è stato già un bel passo fatto finora da solo. E infatti sono triste. L’ultima volta sono stato sobrio 5 anni… questa volta penso un po’ meno. Lo faccio anche per i miei figli, per il mio lavoro e per quei finti amici, quei girovaghi ambulanti del cellulare che aspettano di trovarmi steso per riprendermi… mi fanno tenerezza. Ma è meglio la tristezza che l’esuberanza idiota”.

  • 21.34

    Che auguri vorrebbe fare Corona a Berlusconi? “Non sono mai stato politicamente dalla sua parte, ma visti quelli di oggi gli chiedo scusa e sulla malattia di un uomo non si può postare cose terribile. Gli auguro di guarire e gli invio tutta l’energia delle mie montagne con un abbraccio. E sono certo guarirà. Sono contento guarisca”. E la Berlinguer sottolinea che ha potuto collegarsi con una manifestazione elettorale.

  • 21.36

    E’ preoccupato Corona dell’aumento dei contagi? Ma davvero?

  • 21.37

    Si apre il collegamento con Farinetti: “Non astenerti… fai una settimana sì e una settimana no… gli insegno io”. Ma che davero/2?

  • 21.38

    A Corona e Farinetti chiede “Che vino consiglia a Conte alla Festa dell’Unità?”. IO NON STO CREDENDO A QUELLO CHE VEDO.

  • 21.41

    “Il turismo è andato male per chi si aspettava gli stranieri. Il grande tema adesso è salvare le imprese se vogliamo salvare il lavoro… ” dice Farinetti. Secondo PremioGAC della stagione.

  • 21.46

    Se non fosse lavoro avrei già cambiato canale: perché questo inizio da bar sport? Per dare un vantaggio a Floris, che intanto sta intervistando Ilaria Capua.

  • 21.47

    “Mi preoccupa questo ritorno fascista di questi che uccidono un ragazzo come quello di Colleferro. C’è una crisi di valori, una mancanza di rispetto per il prossimo, una deriva della cività, di educazione…”: come dare torto a Corona.

  • 21.51

    Inizia subito il siparietto tra Mauro Corona e Berlinguer: parla di educazione, ma non smette mai di alzare la voce per chiedere di non essere interrotto “perché sennò parto e me ne vado… se non le va bene quello che dico io, mi congedi subito”. Corona, sta parlando da mezz’ora. Mezz’ora.

  • 21.52

    Biancuccia insiste. Lui non vuole parlare di Di Maio e Grillo, non vuole parlare di Coronavirus perché se ne parla in continuazione e perché non è un medico. E allora si cambia e si chiede l’opinione di Farinetti sull’omicidio di Willy. Mah.

  • 21.56

    Cosa direbbe Corona a chi ha massacrato Willy? “In 4 contro 1… questa è gente cresciuta coi film di Bruce Lee, è un’ignoranza assassina. Li vorrei uno alla volta. Non direi niente, parlerei con altri mezzi… vorrei vedere chi resta in piedi, cari bulletti di quartiere. Ma questi qui usciranno presto perché non c’è una legge che li condanni. Già hanno detto che andavano a separare… Vigliacchi”. Beh, siamo al taglione?

  • 21.58

    Eccalla’, la campagna contro l’MMA, inteso come senza regole. Che ne pensano Farinetti e Corona?

  • 22.03

    Ok, Corona cita e chiede giustizia per Regeni. “C’è un altro ragazzo maciullato…”. Bravo. Visto che ci sei, bravo.

  • 22.05

    Intanto Floris intervista Di Maio, mentre Berlinguer ricorda che il libro di Farinetti è alla seconda ristampa e che Corona esce con un nuovo libro a fine ottobre. E Corona ricorda Daverio.

  • 22.06

    Si microfona Arcuri. Che ha dovuto vedere tutto questo.

  • 22.08

    E chiudiamo con una domanda un po’ pià leggera, perché finora è stato un dibattito importante: CHE VENDEMMIA SARA’ QUEST’ANNO? Dunque, siamo alle 22.08, un orario di punta nel prime time per gli inserzionisti: arrivarci così e con questa domanda puà avere una sola spiegazione. La Berlinguer sta combattendo dall’interno una guerra al sistema economico televisivo italiano, sabotando la logica stessa dell’inserzione pubblicitaria.

  • 22.10

    Corona chiude con i suoi saluti di famiglia. Un abbraccio circolare si direbbe sulle radio napoletane…

  • 22.10

    A un’ora dall’inizio entra in studio Domenico Arcuri. Restio ad andare in tv. E ha avuto la conferma del perché dopo questa esperienza. E parliamo dell’aumento dei contagi.

  • 22.14

    “Gli italiani hanno un rapporto molto particolare con la memoria… io non immagino possibile salvo imprevedibile e impreviste accellerazioni del virus un lockdown come quello vissuto. Il virus sarà morto solo quando ci saranno MILIARDI di dosi di vaccino”: Arcuri dixit.

  • 22.16

    “Non faccio l’indovino: non so se il vaccino arriverà a novembre, dicembre o gennaio o chissà…” dice Arcuri, cui viene chiesto che senso ha aprire il 14 e poi votare. “Questo bisognerebbe chiederlo ai presidenti delle regioni”: ma che domanda è?

  • 22.19

    Si parla dei Banchi con le Rotelle, solo 400.000 previsti nella fornitura dei 2,5 mln di banchi richiesti (in Campania il 61% delle forniture sarà a rotelle). Così stanno tranquilli pure Corona e Del Debbio.

  • 22.21

    Le mascherine chirurgiche sono già state consegnate alle scuole e si rivolge ai genitori: “Il Governo manda tutti i giorni 11 milioni di mascherine a tutte le scuole d’Italia. E’ l’unico governo al mondo. Se vi chiedono di comprarle o portarle vi stanno dicendo il falso”.

  • 22.22

    Ecco, con Arcuri si fa un utile Q&A.

  • 22.24

    La Berlinguer dice ad Arcuri che Salvini ha annunciato una denuncia in Procura per degli appalti sui banchi, di cui ha parlato anche La Verità. Arcuri dice che il giornale ha pubblicato una rettifica, anche se oggi La Verità è tornato a titolare su quello. “Abbiamo un rapporto difficile con La Verità”.

  • 22.25

    Cosa è successo col CTS? “Normale dialettica tra due entità che non hanno lo stesso rapporto con il tempo…”.

  • 22.26

    Solo 20′ per Arcuri. Pubblicità.

  • 22.32

    Lucci: “Io voglio essere l’erede di Mauro Corona. Ho già affittato un fienile a Velletri”. Vivaddio. “Se minaccia di andar via, subentro io subito”.

  • 22.33

    Si annuncia il pezzo di Lucci, sul Referendum: all’inizio sembrava tutto chiaro e ora invece, a una settimana dal voto, ha cercato di capire chi vota cosa e perché… Auguri, soprattutto col PD.

  • 22.35

    Giachetti: “Non ti dimenticare che io per la riforma costituzionale ho fatto uno sciopero della fame”.
    Lucci: “Eh, ma non se ne ricorda nessuno però”.

  • 22.37

    “Non posso andare a votare perché sono ai domiciliari… Ho preso 10 anni, 5 li ho già fatti… Mo’ c’ho un permesso e mi sono andato a prendere un gelato”.
    CHE MERAVIGLIA!

  • 22.38

    “Non sei andato a ballare a Billionaire, vero?”

  • 22.38

    Piccolo ritardo per Renzi e Mieli, che entra in studio con la mascherina.

  • 22.41

    Che facciamo, riduciamo la quarantena a 7 giorni come in Francia? Vabbè, ma la spieghiamo bene, però? Intanto Renzi dà numeri.

  • 22.44

    Non saprei cosa commentare di questo spazio elettorale. Anche se la Berlinguer ricorda a Renzi che lui questo Governo l’ha voluto, sta in piedi con i suoi voti, ma è comunque d’accordo con alcune critiche al Governo. “Io stimolo a fare meglio… non è il Governo che c’era quando eravamo noi a Palazzo Chigi…”.

  • 22.46

    Intanto su La7 c’è Zingaretti da Floris, in collegamento.

  • 23.06

    Un giro per capire la gente cosa ha capito della riforma costituzionale e per cosa si vota il 20 e il 21.

  • 23.11

    Finisce l’intervista con Renzi e Mieli e si va da Zangrillo, medico di Berlusconi. E non solo.

  • 23.11

    Come sta Berlusconi? Sta reagendo bene alle terapie. E’ ottimista. Ma perché cambiano la posizione in grafica? E’ come se ci fosse uno scavalcamento di campo.

  • 23.13

    Due tamponi negativi e poi uno positivo prima di verificare il contagio di Berlusconi: questo è un dato che bisogna sempre considerare. “Fare tamponi in maniera non specializzata rischia di far perdere di vista altri aspetti, come il monitoraggio clinico e la sorveglianza”. Quindi fare i tamponi dove servono, per evitare di far nascere i focolai. Quindi ora tutto quello che fa scuola e socialità, dice.

  • 23.15

    Si aggiungono Scanzi e Belpietro, mentre la Berlinguer chiede cosa è successo in Costa Smeralda (che non equivale alla Sardegna). Scontro al vertice tra Zangrillo e Scanzi sulla questione del Virus Morto: “Un’espressione stonata, ma che ribadisco analizzando i numeri di oggi, che non credo abbia autorizzato fare la gente a fare quello che voleva. Io ho sempre evocato il buonsenso”.

  • 23,18

    Servizio in Sardegna, nei locali chiusi per Covid. “Abbiamo cercato di rispettare le regole, ma se 30 persone ballano insieme…”. “Noi dovevamo far ripartire il turismo e il turismo portava dei rischi”: ecco, la verità.

  • 23.23

    Il contagio in discoteca in Costa Smeralda era inevitabile, lo stiamo esagerando, bisognava fare qualcosa? Per Scanzi è stato stupido aprire le discoteche: come dargli torto. “La Costa Smeralda ha fatto notizia perché incarnata da personaggi forti che hanno avuto un approccio minimizzatore…”.

  • 23.26

    Su Rai 3 Zangrillo e Scanzi, su La7 Bersani, Sallusti e Santori.

  • 23.36

    Dopo la pubblicità ecco anche Sandra Zampa, sottosegretaria alla Sanità. “Perché i contagi salgono e i morti diminuiscono? Perché i giovani sono più forti?” chiede la Berlinguer.
    Io sono piuttosto stanca di sentire tutto il giorno, tutti i giorni, le stesse domande, gli stessi commenti sugli stessi argomenti…

  • 23.40

    “Maurizio, sei preoccupato dalla riapertura delle scuole? Ma non si possono tenere chiuse per sempre. Il Governo sarà in grado di gestire o andremo verso problemi importanti?”: l’unica parte utile di questo programma è stato il Q&A con Arcuri. E i 4′ di Lucci.

  • 23.57

    Con calma, a mezzanotte quasi, un servizio per capire come si stanno preparando alcune scuole a Roma. No, pareva brutto farlo vedere all’inizio….

  • 00.01

    Berlinguer: Che Autunno ci attende, Maurizio?
    Mieli: Sarà complicato.
    Apposto.
    Meno male che Scanzi ci mette un pizzico di analisi politica sul Referendum, anche se a buffo, perché nessuno lo ha chiesto. Ma almeno è un contenuto e un’analisi, non solo una summa di dichiarazioni già sentite.

  • 00.03

    “Il vaccino a novembre? Non ho elementi per smentire Zangrillo. Confido in un autunno POSITIVO”. No, Zangrillo no.

  • 00.03

    “Grazie a Zangrillo che domani deve svegliarsi presto, per andare a lavorare”.
    Anche noi.
    Intanto la Zampa non è praticamente intervenuta causa caduta della linea (aka zainetto).
    Tutto bene.
    E alle 00.04 la palla passa a Mannoni.

#CartaBianca 2020, anticipazioni e ospiti prima puntata

Dopo una pausa piuttosto breve, torna in onda #CartaBianca: la Berlinguer ritrova il suo studio e il suo stile in questo martedì 8 settembre in diretta dalle 21.20 come sempre su Rai 3 e ritrova anche la sfida ormai canonica con il ‘dirimpettaio’ Giovanni Floris, che dal canto suo si ripresenta al pubblico di La7 ‘DiMartedì’.

L’ultima puntata della scorsa stagione è andata in onda lo scorso 21 luglio: l’onda lunga delle conseguenze della Pandemia ancora in corso ha esteso i confini di un’edizione particolare, così come particolarissima è stata la Primavera tv. L’Autunno riparte con (forse) meno incertezze, ma certo molte attenzioni nella realizzazione del programma: restano sempre in vigore le misure di sicurezza anti-Covid, per cui il numero di ospiti in studio è contingentato, con un massimo di tre persone per volta, oltre al conduttore, e una distanza minima di un metro, pur senza mascherina. Una condizione che in fondo non modifica molto la confezione di un talk che ha nelle interviste singole il proprio punto di forza.

Immaginiamo non si rinunci, come ovvio, ai collegamenti a distanza, tantomeno al contributo di Mauro Corona, che ha però annunciato che questa sarà la sua ultima stagione alla corte della Berlinguer. Un addio più volte annunciato, a dire il vero, e quasi ratificato un anno fa, ma che ora suona certo dopo l’intervista concessa da Corona a Repubblica nella quale non solo ha rivelato l’importo del suo contratto (” 500 euro a puntata… devo rispettarlo per necessità familiari”), ma ha capito di poter fare a meno della televisione. Le sue vere dipendenze sono altre.

Gli argomenti di #CartaBianca restano i consueti: la politica come sempre in primo piano, peraltro con un inizio di Autunno che vede le Regionali e il Referendum, l’economia e ovviamente le conseguenze della Pandemia, con un tocco più leggero dedicato allo spettacolo.

Ospiti della prima puntata, che si concentra sul rientro in classe e sul Referendum, Matteo Renzi, leader Italia Viva, Domenico Arcuri, Commissario straordinario di governo per l’emergenza COVID-19, Sandra Zampa, Sottosegretaria alla Salute – Partito Democratico, Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale San Raffaele di Milano, Andrea Scanzi, Il Fatto Quotidiano, Paolo Mieli, giornalista e scrittore, Maurizio Belpietro, direttore La Verità e Panorama, Oscar Farinetti, imprenditore, Enrico Lucci, giornalista, e ovviamente Mauro Corona.

[E diciamo anche che DiMartedì schiera Di Maio, Zingaretti, Speranza, Bersani, Ilaria Capua, Alessandro Gassmann, Mattia Santori, Cottarelli… ]

#CartaBianca, come seguirlo in diretta e in live streaming

Il programma va in onda ogni martedì alle 21.20 su Rai 3  e Rai 3 HD (DTT, 503) per 2 ore e 40′ circa. Inoltre è possibile seguirlo in live streaming su Raiplay, dove sarà poi disponibile on demand.

L’hashtag ufficiale è, ovviamente, #Cartabianca.

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