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La7 e l’estate con gli stessi film. I record di Sordi e Senti chi parla

Nell’estate di La7 emerge la tendenza a riproporre sempre gli stessi film, anche a distanza ravvicinata. ‘Riusciranno i nostri eroi…’ in onda tre volte come ‘Il medico della mutua’ e ‘Un americano a Roma’. Ma il vero record è di Senti chi parla

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? La7 lo sta domandando insistentemente ai suoi spettatori, che oramai conoscono a memoria la risposta: sì, ma poi Oreste decide di rimanere con la sua tribù.

In occasione del centenario della nascita di Alberto Sordi, la rete di Andrea Salerno sta riproponendo la pellicola con una notevole insistenza. Ben tre sono stati infatti i passaggi televisivi fino ad oggi, inaugurati il 15 giugno nella fascia preserale (1,3% di share) e ribaditi il 29 luglio in prima serata (2,4%) e nel pomeriggio del 2 agosto (1,9% di share).

Un caso isolato? Proprio no, perché sotto all’insegna ‘100 auguri Alberto’ le ripetizioni sono all’ordine del giorno. Prendiamo ad esempio Il Medico della Mutua che ottiene il 3,7% di share nella tarda serata dell’11 giugno e, in seguito, ‘riappare’ il 22 luglio in prime time (2,5%) e il 26 luglio al pomeriggio (2,4%).

Identico discorso per Un americano a Roma. Nando Mericoni viene provocato dai “maccaroni” una prima volta il 3 luglio in prima serata (1,8%), a distanza di quarantott’ore (pomeriggio del 5 luglio, 1,5% di share) e nuovamente il 16 agosto, sempre nel pomeriggio (1,8%).

Scavalcando i confini nazionali, un posto in cima alla classifica lo merita assolutamente Senti chi parla. John Travolta e Kirstie Alley hanno timbrato il cartellino addirittura tre volte in due settimane: la sera del 31 luglio (3,2% di share), il pomeriggio del 4 agosto (2%) e il 15 agosto in seconda serata (2,9%). Ma non è tutto, perché stando alla guida tv della stessa La7, il film ribusserà alla porta alle 14 del 18 agosto. Alé.

L’elenco potrebbe proseguire, a dimostrazione di come La7 abbia deciso di adottare un atteggiamento che più si addice ad un canale pay (Sky e Premium Cinema) o ad uno a connotazione tematica (Iris o CineMovie), piuttosto che ad una “pura” generalista che dovrebbe fare della diversificazione dell’offerta il suo tratto distintivo.

C’è da capire se le selezioni ‘fotocopia’ siano frutto di una distrazione reiterata o se alla base c’è una library con i titoli contati.