Vittorio Sgarbi contro tutti a Ogni Mattina: "Farete un po' più ascolti del solito"

Lite in diretta con il giornalista Alessio Poeta: "Sei qui per fare polemica!" poi si rivolge ad Alessio Viola "Ma tu te lo meriti lo stipendio? Perché te lo meriti se sei un conduttore del ca**o". Imbarazzo in studio.

Si aggiunge l'ennesima Sgarbianata in diretta televisiva. Stavolta accade nello studio Ogni mattina, Vittorio Sgarbi è il protagonista dell'intervista condotta da Alessio Viola e il sentore che qualcosa di forte stia per accadere lo si percepisce già dall'inizio dell'intervento, ma è quando si entra nel torbido tema del rapporto con le donne che il critico d'arte suscita le reazioni di uno degli opinionisti seduti nel salotto di Adriana Volpe, il giornalista Alessio Poeta.

Sgarbi esplica una sua posizione sul mondo femminile, dunque quale sarebbe la donna ideale per lui: "Nel politicamente corretto si dice che una donna debba avere gli stessi diritti? Allora non venga con me".

La sua descrizione però fa storcere il naso del giornalista che a quel punto interviene a gamba tesa ritenendo che il pensiero dell'intervistato non sarebbe rispettosa nei confronti delle donne soprattutto in un momento delicato come quello che si sta affrontando: "Se penso che con le tasse che pago contribuisco al suo stipendio, cambierei paese" dice.

Una miccia che accende uno scontro consumato a colpi di battute e insulti: "Ma chi ca**o sei tu?" dice Sgarbi "Ma chi ca**o è lei?!" ribatte Poeta "Sei qua a fare polemica apposta, ti stai agitando per dire stupidaggini col cervello inesistente che hai. Sei una nullità. Lo stipendio di cui parli non lo paghi tu! Capra assoluta!" controreplica Sgarbi che si spinge anche in qualche battuta a sfondo sessuale "Io ho i miei gusti e tu hai i tuoi! Ti piacciono gli uomini?"

Intanto i conduttori non sono andati a prendere un caffè, ma erano ben fermi in studio lasciando proseguire per qualche minuto lo scontro senza la voglia di fermarlo, nonostante Adriana Volpe, alzandosi dal divanetto, abbia tentato invano di rasserenare gli animi.

Le voci si sovrappongono e, per non farsi mancare nulla, viene data la linea a Barbara Alberti cercando di riportare il tutto all'alta riflessione: "Siete cascati tutti nel tranello di Sgarbi" (per la cronaca il Sindaco di Sutri e la Alberti ebbero un diverbio piuttosto aspro ad Agorà Estate nell'agosto 2013 con l'abbandono dello studio di quest'ultima).

Solo dopo circa 3 minuti Alessio Viola richiama l'ospite: "Eravamo partiti con l'idea di non farti arrabbiare" dice, mentre Sgarbi, in uno studio ormai gelato, rimugina sulla lite andata in scena. Non si fa a tempo ad arrestare il battibecco che qualche scintilla riparte: "Poeta è un fenomeno del politicamente corretto", "Fiero di esserlo" risponde il giornalista, ma l'esponente politico non molla e rincara la dose: "Mi devi spiegare, perché tu non ti sposi con una donna? Perché ti piacciono gli uomini, si capisce che ti piacciono!".

A questo punto Alessio Viola entra nel ring "Basta basta! Fermi!", Sgarbi è irrefrenabile: "Perché mi avete fatto venire qua allora? Per farmi interrompere da uno che nemmeno conosco? Io volevo parlare di Leonardo" e ne ha pure per il conduttore alla quale rivolge una battuta velata, ma non troppo: "Ma tu te lo meriti lo stipendio? ma che conduttore sei? Perché te lo meriti se sei un conduttore del ca**o" Viola se la ride (e con lui pure gli ospiti in studio fuori microfono).

Nonostante l'imbarazzo, qualche minuto lo si spende per parlare di arte rendendo così un momento di totale paradosso dopo la caciara. Adriana Volpe quasi intimidita entra nei saluti finali all'ospite chiedendogli di lasciare una firma sulla telecamera "Perché dalla firma si capiscono tante cose" butta lì la Volpe per riempire il silenzio spettrale (e cosa dovremo capirci, questo non si sa).

Ultimo fuoco d'artificio pochi istanti prima della pubblicità, quando Sgarbi voltandosi verso l'uscita dello studio sbatte un: "Farete un po' più ascolti rispetto a quello che fate di solito, vi restituisco quello che mi avete dato". E giù il sipario.

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