Talk politici in prima serata e la maledizione del venerdì. La Sciarelli è avvisata

Federica Sciarelli potrebbe condurre un nuovo talk politico al venerdì, ma il giorno rappresenta una vera e propria maledizione per il genere. Dalla Busi alla Costamagna, dalla Annunziata a Porro, passando per il duo Bruchi-Loquenzi, i precedenti non si contano. E anche la Berlinguer ha lanciato l’avvertimento

Chiamatela tranquillamente la maledizione del venerdì. E non tanto per i giorni che sul calendario cadono di diciassette, bensì per i talk politici che, in quella collocazione, non hanno mai trovato fortuna.

A voler tentare l’avventura ci sarebbe Federica Sciarelli, decisa dopo sedici anni a mollare Chi l’ha visto?. Lasciare il certo per l’incerto è già un bel rischio, farlo andando incontro a quella che per molti è una missione impossibile rappresenta invece un vero e proprio azzardo.

Soffermandosi sulle prime serate, le chiacchiere sulla politica e sull’attualità hanno valore cinque giorni su sette, dalla domenica al giovedì. Venerdì e sabato sono invece considerate giornate di ‘respiro’, con gli spettatori che tendono a staccare la spina.

Ne sa qualcosa Maria Luisa Busi, che nell’autunno del 2010 si cimentò in Articolo Tre. Il programma ebbe vita breve, dal 15 ottobre al 5 novembre, con uno share che si stabilizzò attorno al 4%. Troppo poco per la rete che con molta rapidità cestinò il progetto.

Un anno e mezzo dopo, sempre sulla terza rete, fu la volta di Robinson. Al timone Luisella Costamagna, partita con uno striminzito 3,7% nonostante tra gli ospiti spiccassero Pippo Baudo e Mara Carfagna (l’agguerrito duello tra le due viene ricordato ancora oggi). La trasmissione andò avanti dodici puntate, l’exploit però non arrivò mai, con il punto più alto rappresentato da un 5,7%.

Nel 2013 l’ennesimo tentativo portò la firma di Lucia Annunziata. Leader fu una sorta di avvicinamento a tappe all’appuntamento elettorale di fine febbraio. La giornalista organizzò dei faccia a faccia con Ingroia (5,2% di share), Tabacci (3,7), Monti (4,2) e Berlusconi. Nel caso dell’ex premier l’Auditel la curva salì quasi al 9%, si trattò tuttavia di un’eccezione, provocata soprattutto dalla curiosità nel rivedere Berlusconi e Annunziata di nuovo uno contro l’altra, dopo la lite a In mezz’ora del 2006.

Canale differente, identica musica. Il binomio venerdì-talk ha fatto cilecca anche su Raidue. Basti pensare a Virus di Nicola Porro, arenato ad un 3,6% il 22 novembre 2013, salito al 3,7% il 29 novembre e ricrollato al 2,9% il 6 dicembre. Solo per citare alcuni dati.

Infine, ecco Kronos. Beato chi si ricorda del programma di Annalisa Bruchi e Giancarlo Loquenzi, durato giusto il tempo di realizzare una serie di 2% nei primi mesi del 2018.

Qualcuno potrebbe definirla scaramanzia. In realtà, a riconoscere le insidie del venerdì sono gli stessi addetti ai lavori. Qualche tempo fa, intervenendo a Un giorno da pecora, Bianca Berlinguer ammise candidamente che “il venerdì non è considerato un giorno giusto per i talk perché la gente esce”.

La Sciarelli è avvisata.

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