I retroscena di Blogo: la ripartenza del day time di Rai1

I programmi che partiranno per primi dopo l’emergenza Coronavirus

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Mentre il governo della nostra Repubblica ha nominato Vittorio Colao alla guida della task force per la ricostruzione, in Rai, in cui pure sta lavorando una task force guidata dall’AD Fabrizio Salini, si sta pensando alla ripartenza dopo le settimane di stop forzato che hanno costretto molti programmi a chiudere e ad altri di andare in onda in forma fortemente ridimensionata.

In particolare Rai1 starebbe pensando ad una ripartenza il più celere possibile delle sue storiche trasmissioni del day time che si sono dovute interrompere. Se infatti i programmi di infotainment come Unomattina, Storie italiane e Vita in diretta sono andati avanti, come giusto che fosse, altre trasmissioni squisitamente di intrattenimento si sono dovute fermare.

Sono due i programmi che per primi ripartiranno, appena sarà possibile. Si tratta di Vieni da me, che per altro va in onda nel medesimo studio da cui viene trasmessa Domenica in (fermata solo una domenica) e L’eredità, pure questa trasmissione prodotta negli studi romani Frizzi, ex Dear. Questi due appuntamenti potrebbero tornare in onda fra la fine di aprile e l’inizio di maggio, insieme alla Prova del cuoco, almeno queste parrebbero le intenzioni della prima rete. Vieni da me infatti è fondamentale per il traino di tutto il pomeriggio di Rai1, che proseguirà con Il Paradiso delle signore (fino al 26 con episodi inediti) e La vita in diretta; L’eredità è invece determinante per lanciare l’edizione delle ore 20 del Tg1.

La programmazione di Rai1 “invernale” proseguirà fino alla fine di giugno, se non oltre, poi a luglio partiranno le edizioni estive di Unomattina e Vita in diretta (perchè non una edizione quotidiana estiva di Italia sì?), mentre L’eredità cederebbe il passo a Reazione a catena, alla cui conduzione è stato confermato Marco Liorni, edizione di RAC che proseguirebbe fino alla fine di settembre. Tutto ciò verrà definito nei prossimi giorni dall’ormai celebre “task force” Rai.