Da Goldrake a Gervaso, passando per la trilogia di Twin Peaks. Il curioso universo alle spalle dell'ospite

Goldrake alle spalle di Formigli, i libri di Roberto Gervaso della Gismondo, le foto col Papa di Emiliano e Giorgino e i dvd di Twin Peaks del docente universitario. I collegamenti in esterna causa coronavirus regalano dettagli a volte esilaranti

Dimmi cos’hai alle spalle e ti dirò chi sei. O perlomeno mi faccio un’idea. Queste settimane di emergenza coronavirus stanno regalando all’universo televisivo centinaia di collegamenti in esterna. Pochi ospiti in studio, a tutto vantaggio di interventi da remoto, spesso tormentati da disagi e connessioni difficoltose.

Ma ad incuriosire sono soprattutto gli sfondi. In assenza di chroma-key, giornalisti e opinionisti si affidano ai reali arredamenti degli uffici o della loro abitazione. Spesso sono fotografie del proprio carattere, altre volte vere e proprie sorprese, al di là di qualche ruolo istituzionale da mantenere.

Ecco allora che i direttori di giornale appaiono quasi esclusivamente dalle rispettive redazioni, con logo del quotidiano ben in vista. Chi non lo fa, vedi Luciano Fontana del Corriere della Sera, si fa avvolgere da una montagna di libri. Decine di titoli ed un mistero che ormai turba gli spettatori più attenti: che fine ha fatto il numero 53 della lunga serie di volumi presente dietro la sua poltrona?

Le librerie non mancano mai, nemmeno a casa. Spesso di colore bianco, risultano piene in ogni ordine di posto. Se già nel 1994 Silvio Berlusconi usò quello scenario per annunciare la discesa in campo, ancora oggi rappresenta uno status symbol. Della serie: leggo, quindi valgo.

Pierferdinando Casini e Francesco Specchia prediligono i libri in colonna, in un apparente precario equilibrio, mentre l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini opta per il total black: copertine rigorosamente nere schierate come in un archivio di Stato. Tommaso Labate, invece, non disdegna l’autopromozione e il suo Rassegnati compare spesso e volentieri sulla mensola, a favor di telecamera.

La virologa Maria Rita Gismondo ha rivelato una autentica passione per Roberto Gervaso. Durante le ultime puntate di Di Martedì – dove la dottoressa è un volto quasi fisso – si possono notare, tra gli altri, i libri Salute e I destri – Da D’Annunzio a D’Alema.

Libri e non solo per Corrado Formigli che, in occasione di un’ospitata a Otto e mezzo, ha esposto orgogliosamente una riproduzione di Goldrake col pugno alzato affiancato alla gigantografia della celebre foto realizzata nel 2014 da Massimo Sestini, rappresentante la traversata del Mediterraneo di centinaia di migranti su un barcone affollatissimo.

C’è poi chi non rinuncia a mostrare il ricordo dell’incontro con il Pontefice. E’ il caso del governatore della Puglia Michele Emiliano e del conterraneo Francesco Giorgino, entrambi immortalati durante un faccia a faccia con Papa Francesco.

E per un Dino Giarrusso che, puntualmente, va in onda dall’appartamento in Belgio accompagnato da anonimi quadretti appesi al muro, la medaglia d’oro per originalità spetta in assoluto a Giuseppe Arbia, docente di Statistica Economica all’Università del Sacro Cuore. Da Floris ha infatti messo in bella mostra una sconfinata distesa di dvd. Tra un Tutti e a casa di Comencini e un Dogville di Lars von Trier, a primeggiare era la trilogia di Twin Peaks. In fondo, per raccontare quest’epoca, la colonna sonora di Angelo Badalamenti ci sta alla perfezione.

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