Coronavirus, come cambia la televisione in Europa e in America

La pandemia da Coronavirus sconvolge i palinsesti di mezzo mondo, costretti a fare i conti con ritardi e sospensioni

Come cambia la televisione ai tempi del Coronavirus? Ve lo raccontiamo quotidianamente, aggiornandovi con costanza circa i mutamenti di palinsesto che coinvolgono tutte le reti nazionali, generaliste e tematiche, che stanno adattando le proprie programmazioni all'emergenza sanitaria globale. Più informazione, sospensione di alcune trasmissioni, slittamenti ed anticipazioni: il COVID-19 sta mettendo a dura prova i tecnici del settore audiovisivo, alle prese con direttive governative ed ordinanze aziendali tanto in Italia, quanto all'estero.

L'Europa si sta via via chiudendo a riccio, in America sale l'allerta. Gli effetti della pandemia sulla produzione occidentale si moltiplicano, progetti e collaborazioni internazionali vengono posticipati sine die e l'intrattenimento si trasferisce sui social. Presentatori, cantanti e calciatori svuotano la televisione si rifugiano su Instagram e riscoprono il valore dei live show. E in tv chi rimane? Saliamo a bordo di un aereo e perlustriamo ciò che accade in Francia, Spagna, Regno Unito ed America del Nord.

Coronavirus e tv, la situazione in Francia


Il primo programma francese ad andare in onda senza pubblico è stato Clique, talk show quotidiano in onda su Canal Plus, condotto dal giornalista Mouloud Achour. Clique è andato in onda senza pubblico in sala dalla puntata di lunedì 9 marzo 2020. Dopo la diffusione di misure sempre crescenti, è arrivato lo stop per la nuova edizione di Intervilles, uno dei game show più longevi del piccolo schermo d'oltralpe. La sfida tra paesi e città francesi, basata sul modello di Campanile sera e in onda su France 2, è stata rinviata a data da destinarsi. Sospeso anche La Nuit de la Bretagne, il grande concerto di musica bretone previsto per il 7 marzo a Parigi, a cui avrebbero partecipato oltre 150 artisti.

Le riprese della quinta stagione del game show Ninja Warrior, in onda ad aprile in prima serata su TF1, sono state posticipate e rinviate alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno 2020. A rischio anche gli ultimi appuntamenti con la nona stagione dell'edizione nazionale di The Voice, la cui chiusura è prevista per il 25 aprile su TF1. Touche pas à mon poste di Cyril Hanouna è tornato lunedì 16 marzo senza pubblico su C8 e stessa sorte ha subito Vivement dimanche su France 2.


Sul lato fiction, la soap opera Demain nous appartient di TF1 (in onda in Italia su Fox Life col titolo Tomorrow Is Ours: Il domani è nostro) interrompe le riprese per almeno due settimane, mentre gli episodi già registrati andranno regolarmente in onda. France 2 ha invece messo in pausa la produzione degli episodi e la messa in onda di quelli già pronti del feuilleton Un si grand soleil, compensati dall'allungamento del programma di informazione 20 Heures.

È notizia della scorsa settimana, inoltre, che il MipTv (Mercato Internazionale dei Programmi Televisivi), il MipDoc e il MipFormats, previsti a Cannes tra fine marzo e inizio aprile, sono stati cancellati. L'appuntamento con il mercato dei format televisivi è per il 2021.

Coronavirus, come cambia la tv in Spagna


Il primo programma ad essere andato in onda senza pubblico, prima che misure generali nazionali venissero adottate, è stato El chiringuito de Jugones, programma sportivo in onda su Mega, nella puntata dell'8 marzo. Da martedì 10 marzo, i programmi del daytime di Telecinco (gruppo Mediaset) vanno in onda senza pubblico: le trasmissioni interessate sono El programa de Ana Rosa, Ya es mediodía e SálvameMujeres y hombres y viceversa, versione iberica di Uomini e Donne, ha mutato format per l'occasione, con tronisti e corteggiatori chiusi all'interno di una casa comune, modello Grande Fratello.

Critica la situazione dell'edizione appena partita di Supervivientes, reality che va in scena in Honduras, il cui governo ha decretato lo stato d'emergenza per Coronavirus lo scorso 11 marzo. I concorrenti eliminati non possono lasciare i resort nazionali e nessun ospite a sorpresa può raggiungere i naufraghi in gioco. A differenza della maggior parte dei programmi in onda, lo show di Telecinco è comunque andato in onda con il pubblico in sala, seppur assai ridotto di numero.


Il talent show Operación Triunfo, giunto alla sua undicesima stagione, è invece stato sospeso. Dopo che il conduttore Roberto Leal ha dovuto presentare l'ultima puntata dal proprio divano (vedi immagine di anteprima, già storia della tv spagnola), la direzione del programma ha deciso di interrompere momentaneamente l'avventura dei nove concorrenti rimasti in gara. "L'attività presso l'Accademia e i live show riprenderanno non appena la situazione migliorerà e il programma potrà essere svolto con assoluta normalità", fa sapere la produzione.

Coronavirus e tv, come reagisce il Regno Unito


Anche nel Regno Unito scattano le ordinanze per limitare il contagio, con gli studi dei principali show a porte chiuse. Da lunedì 16 marzo, Jeremy Vine su Channel 5 e Loose Women su ITV sono senza pubblico; sorte simile spetterà per The Graham Norton Show, che torna in onda venerdì 20 marzo con una scaletta rivoluzionata a causa della mancanza di ospiti di rilievo. Posticipata a data da destinarsi la prima stagione di Celebrity Race Across The World, prima edizione vip del reality in onda su BBC Two.

Come segnalato dal sito deadline.com, a rischio anche programmi che vengono comunemente registrati fuori dal Regno Unito, come First Dates Hotel, spin-off alberghiero dello show che in Italia conosciamo come Primo Appuntamento. Le riprese della trasmissione, infatti, avvengono all'Aquapetra Resort & Spa, lussuosa struttura che sorge a Telese Terme, in provincia di Benevento. Si pensa anche che i docu-reality in chiave medical (24 Hours in A&E su Channel 4, Ambulance su BBC One), possano essere sospesi per evitare che ospedali e cliniche si affollino di telecamere.

Per l'ambito serial, ritardi e sospensioni per la sesta stagione del fortunato Line of Duty e la sesta di Peaky Blinders. Problemi anche per le OTT che registrano nel Regno Unito: bloccati i nuovi episodi della serie Netflix The Witcher e il progetto Suspicion firmato Apple TV+ con Uma Thurman.

Coronavirus e tv, il terremoto in America


Il viaggio si conclude sull'altra sponda dell'Atlantico, tra Stati Uniti e Canada. Incredibilmente lunga la lista delle serie interrotte o rimandate per via della pandemia. Dalla serie FX Pose all'ultima stagione della drama Fox Empire, passando per i celeberrimi The Walking Dead, Supernatural e Stranger Things: ritardi di almeno tre settimane nelle riprese, che sconvolgeranno i palinsesti dei prossimi mesi. Il teen drama Riverdale è balzato recentemente alle cronache mondiali per la sospensione delle riprese a causa del contatto di un membro della produzione con qualcuno risultato positivo al Coronavirus. Per la lista completa, si faccia affidamento a un articolo esaustivo sull'argomento di Variety.


Ellen DeGeneres ha rivelato su Twitter che il suo show verrà interrotto fino alla fine di marzo, così come il The Daily Show with Trevor Noah e il Jimmy Kimmel Live. Sospesi anche i late della NBC, guidati da Jimmy Fallon e Seth Meyers, e quelli targati CBS di Stephen Colbert e James Corden. Repliche e "meglio di" per il contenitore di Wendy Williams.

E i reality? Le tappe per provini per la ventiduesima edizione del Big Brother US, previsto in partenza a giugno, stanno saltando in tutti gli Stati Uniti (la scorsa settimana a Kansas City e a San Antonio). Notevoli ritardi anche nella produzione di Survivor, con lo show giunto alla quarantunesima edizione, le cui riprese potrebbero cominciare alla fine dell'edizione attualmente in onda, forse a maggio; a rischio nel 2020, nonostante le rassicurazioni della produzione, la realizzazione della quarantaduesima. Infine, la produzione della trentatreesima edizione di The Amazing Race, con la numero 32 ancora da mandare in onda su CBS, è stata sospesa. Viaggiatori costretti a tornare a casa. In quarantena.

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