Permette? Alberto Sordi: la conferenza stampa. Le dichiarazioni di Edoardo Pesce e Luca Manfredi

La conferenza stampa di Permette? Alberto Sordi.

  • 12:45

    Inizio conferenza. Fabrizio Zappi, Rai Fiction: “E’ sempre stato un amore reciproco tra la Rai e Alberto Sordi. Abbiamo voluto raccontare ai telespettatori, quindi, la vita di Alberto Sordi. Quando c’è stata proposta l’idea di fare un film su Sordi, inizialmente, eravamo un po’ intimoriti. Dopo qualche tempo, Sergio Giussani ci richiamò, dicendo che aveva pronto un provino realizzato con Luca Manfredi. Siamo rimasti stupiti, soprattutto grazie a Edoardo Pesce che ha restituito tante caratteristiche tipiche di Alberto Sordi. Era un provino ben messo in scena. Edoardo ci ha fatto rivivere la sensazione di rivedere Alberto Sordi sullo schermo. Da qui, è partita l’avventura. I talenti di Alberto Sordi sono stati tanti. Sordi era un geniale osservatore della realtà. Aveva la grande capacità di estrarre e rappresentare le caratteristiche degli italiani. Era un genio assoluto anche se, agli inizi, rischiò di rimanere ingabbiato nel ruolo di doppiatore a causa soprattutto del suo “faccione”. Abbiamo raccontato le porte sbattute in faccia che ha ricevuto ma anche la sua tenacia. L’operazione può dirsi riuscita. Termino l’intervento con una frase tipica di Alberto Sordi: quando si scherza, bisogna essere seri”.

  • 12:55

    Luca Manfredi: “Ho messo i miei ricordi, avendo conosciuto Alberto da vicino. Abbiamo raccontato una parte inedita dell’avventura artistica di Alberto Sordi. Sordi, come mio padre, è parte del patrimonio artistico e culturale del nostro cinema, patrimonio, però, che rischia di andare dimenticato. Feci il film su mio padre perché, ad esempio, tra gli amici di mio figlio, nessuno lo conosceva. E la stessa cosa sta succedendo anche con Alberto Sordi. E’ compito del servizio pubblico tutelare la memoria artistica di questi personaggi. Dobbiamo raccontare quanto erano grandi e la fatica che hanno fatto per diventare quello che sono diventati. Ringraziamo Rai Fiction per il coraggio: affrontare questi miti è un’incombenza non semplice”.

  • 13:05

    Edoardo Pesce: “Quando Luca mi ha chiamato per questo film, dissi “Ok ma Sordi, chi lo fa?”. Luca Manfredi ha visto in me qualcosa e ha fatto bene. Abbiamo lavorato 8 ore per fare il provino, un provino come non se ne fanno più. Abbiamo lavorato sulla mia romanità, sulla musicalità: insieme, abbiamo tarato il personaggio. Spero non ci sia nulla di pretenzioso. Anche se il pubblico, poi, vuole vedere il vero Sordi. Il saltello? Mi è venuto molto facile! Ce l’avevo nel DNA, evidentemente…”. Luca Manfredi: “Non abbiamo cercato una somiglianza a tutti i costi. Il lavoro è stato più sull’interpretazione”. Pesce: “Sembra che sia stata apprezzata l’onestà della mia interpretazione. Non mi sono documentato troppo, mi è bastato il Sordi che già conoscevo. Anche in famiglia, abbiamo sempre avuto la stessa romanità di Alberto Sordi”.

  • 13:10

    Dido Castelli, sceneggiatore: “Il materiale era tantissimo. Affrontando Sordi, ti senti addosso una responsabilità enorme perché affronti un mito. Abbiamo raccontato i primi anni e siamo anche entrati nel privato di Sordi. Sordi era molto riservato. Sordi era la maschera della romanità cinica e anche un po’ cattiva. Qui, troviamo anche un lato tenero di Alberto Sordi. In questo film, viene fuori la tenerezza di Sordi, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con la famiglia e la sua reazione alle prime sconfitte professionali”.

  • 13:13

    Sergio Giussani, produttore: “Ringrazio Luca Manfredi che mi ha proposto di incontrare Edoardo. Io mai avrei immaginato che Edoardo potesse entrare nella personalità di Alberto Sordi in questo modo. Io ho conosciuto Alberto nel 1972 e siamo rimasti in contatto per trent’anni. Avevamo un grande rapporto umano e professionale, l’ho conosciuto bene. Nella ricerca del cast, non potevamo essere più fortunati. Qui, c’è un attore uno più bravo dell’altro. In questo film, nessuno ha sbagliato niente. Ho provato un brivido nel vedere alcune espressioni di Edoardo Pesce. Meglio di così, non poteva venire il film. Alberto Sordi era un uomo dalla grande umanità, ha aiutato sempre tutti, in riservatezza, tramite le sue fondazioni. Io ho prodotto uno dei suoi ultimi film, Nestore – L’ultima corsa. Il film andrà in onda su Rai 1 il giorno del Natale di Roma. Il film verrà proiettato al cinema il giorno dell’anniversario della sua morte, il 24 febbraio”.

  • 13:18

    Luca Manfredi: “Abbiamo utilizzato Edoardo Pesce anche per interpretare l’Alberto Sordi diciottenne perché, all’epoca, i diciottenni dimostravano almeno dieci anni in più. La stessa cosa è avvenuta con Elio Germano nel film tv su mio padre. Edoardo è molto camaleontico. E’ una scelta individuale per quanto riguarda le biografie”.

  • 13:22

    Edoardo Pesce: “Stando un mese nel personaggio, mi sono affezionato molto di più a Sordi. Si è creata quasi una magia, nel mio privato. E’ stato bello immaginare questo Sordi privato, ho lavorato di fantasia, avevo un’idea quasi astratta dell’Alberto Sordi uomo. Ho sentito una vicinanza. Mi ci sono affezionato a livello umano, è una cosa sentimentale e istintiva, molto mia. All’inizio, ho avuto molte insicurezze, molte remore, sia sull’età che sul fisico. Io sono molto alto…”. Manfredi: “Abbiamo messo i tacchi a tutti!”. Pesce: “Lillo sembrava uno dei Cugini di Campagna!”.

  • 13:26

    Edoardo Pesce: “E’ stato faticoso fare questo film per via di tante difficoltà. E’ stato un sacrificio ma un bel sacrificio”. Pesce: “Quando costruisco un personaggio, parto sempre dalle fragilità, anche per quanto riguarda i personaggi negativi. Nella sua carriera, quando Sordi si è tolto la maschera di Sordi, si è visto l’Alberto Sordi vivo. Anch’io mi sono messo a nudo”. Pesce: “Andai sulla tomba di Alberto Sordi, al Verano, e gli portai due fiori giallorossi il 15 giugno, il giorno del suo compleanno. Gli chiesi una mano, gli dissi: “Dottor Sordi, mi dia una mano, brutte figure non ne ho fatte mai…””.

  • 13:30

    Edoardo Pesce: “Ho preso Sordi come una maschera della nostra cultura, della commedia dell’arte, se ancora si può dire… E’ come se io avessi indossato una maschera. Ho cercato di isolare la maschera Sordi senza pensare alle maschere che Sordi ha indossato nel corso della sua carriera”.

  • 13:32

    Edoardo Pesce: “Carlo Verdone? No, non l’ho sentito, vedremo che ne penserà… C’è tanta gente a Roma che mette Alberto Sordi al pari di un culto. Si va a toccare un mito”. Pia Lanciotti: “Ci siamo relazionati ai personaggi con grande armonia, gentilezza e simpatia. Il tratteggio dei personaggi è stato molto delicato. Andreina Pagnani era una creatura profondamente gentile. Andreina era una grande attrice e l’amore con Sordi fu un vero e proprio incontro dell’anima”. Alberto Paradossi: “Questa è la mia prima parte grossa. Ci siamo visti in faccia con Edoardo e ci siamo detti: “Ma che stamo a fa’?!”. Anch’io ho portato una maschera. Io sono toscano mentre Federico Fellini era riminese. E’ stato un grande onore, divertente ma anche pesante, a volte. Ringrazio Edoardo e Luca, mi hanno fatto sentire a mio agio”. Francesco Foti: “Io recito la parte di Vittorio De Sica. Con Edoardo, ci eravamo già visti in un altro set. Quando ci siamo rivisti, mi sono trovato praticamente Sordi davanti. E questo mi ha aiutato tantissimo”. Paola Tiziani Cruciani: “Ho interpretato la madre di tutte le madri, quella che ha impedito ad Alberto Sordi di avere una vita sentimentale! Mi sono ispirata a tutte le madri!”.

  • 13:36

    Fine conferenza.

Oggi, venerdì 21 febbraio 2020, a partire dalle ore 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Permette? Alberto Sordi, film tv di Rai 1, diretto da Luca Manfredi, con Edoardo Pesce.

Permette? Alberto Sordi: il film tv

Nell’anno del centenario della sua nascita, Rai 1 celebrerà Alberto Sordi con un film tv dove il ruolo del popolare attore romano sarà interpretato da Edoardo Pesce.

Permette? Alberto Sordi racconterà gli esordi, le amicizie, gli amori e gli anni del debutto nel mondo dello spettacolo di Alberto Sordi.

Da giovanissimo, Alberto Sordi venne espulso dall’Accademia di Recitazione dei Filodrammatici a Milano per il suo accento romano. Tornato a Roma, Sordi, prima riuscì a diventare il doppiatore di Oliver Hardy e poi si fece notare sui palcoscenici del Varietà e alla Radio con il personaggio di Mario Pio. In quegli anni, strinse amicizia con un giovane Federico Fellini che, più in là, lo dirigerà in film che fecero la storia del cinema mondiale come Lo Sceicco Bianco e I Vitelloni. Successivamente, Alberto Sordi si innamorò dell’attrice e doppiatrice Andreina Pagnani e raggiunse il trionfo con il personaggio di Nando Mericoni nel film Un americano a Roma.

Permette? Alberto Sordi, quindi, racconterà i vent’anni in cui il giovane Alberto Sordi diventò l’“Albertone nazionale”, l’uomo, come disse Ettore Scola, che “non ci ha mai permesso di essere tristi”.

Permette? Alberto Sordi, una co-produzione Rai Fiction – Ocean Productions, è un film tv diretto da Luca Manfredi, con Edoardo Pesce e con Pia Lanciotti, Alberto Paradossi, Paola Tiziana Cruciani, Luisa Ricci, Michela Giraud, Paolo Giangrasso, Giorgio Colangeli, Martina Galletta, Francesco Foti, Sara Cardinaletti e Lillo, nei panni di Aldo Fabrizi.

Il film tv andrà in onda su Rai 1, in prima visione, il 21 aprile 2020.

Permette? Alberto Sordi: la conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione del film tv Permette? Alberto Sordi, a partire dalle ore 12.

Durante la conferenza stampa, interverranno, tra gli altri, la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, il cast e il regista della serie.

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