Alessandra Mussolini e il video hard – C’è di mezzo Fabrizio Corona?

A Il fatto del giorno, condotto da Monica Setta, Alessandra Mussolini ha parlato del presunto video hard che la ritrarrebbe insieme a Roberto Fiore. La notizia è stata tirata fuori da Vittorio Feltri su il Giornale – le ragioni della cosa, francamente, sfuggono a un’analisi superficiale – che per primo ha parlato dell’esistenza di questo

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A Il fatto del giorno, condotto da Monica Setta, Alessandra Mussolini ha parlato del presunto video hard che la ritrarrebbe insieme a Roberto Fiore. La notizia è stata tirata fuori da Vittorio Feltri su il Giornale – le ragioni della cosa, francamente, sfuggono a un’analisi superficiale – che per primo ha parlato dell’esistenza di questo filmato e di un’attività ricattatoria inerente allo stesso: il video sarebbe stato offerto a Palazzo Chigi per un milione di euro.

Nel corso dell’intervista, la Mussolini ha ovviamente smentito l’esistenza del video, ha precisato che la cosa non ha avuto riprecussioni sul suo rapporto con il marito e che, per il bene dei figli, ha occultato la cosa facendo in modo che i suoi ragazzi non venissero a conoscenza della cosa – non si sa bene come, giacché esiste internet, ma tant’è, qui si riportano le dichiarazioni dell’onorevole. La quale, tempo addietro, fu addirittura in copertina di Playboy.

Nel corso della giornata, un’agenzia avrebbe tirato in ballo addirittura il nome di Fabrizio Corona. E’ Anna Lami, portavoce di Forza Nuova, a dichiarare (lo battono le agenzie):

Il signor A.C. (al secolo, parrebbe, Andrea Caciotti, ndr) indagato per aver scritto una lettera a palazzo Chigi indirizzata al presidente del Consiglio è in realtà un esponente del cosiddetto Partito degli artisti, braccio destro di Fabrizio Corona, nel tentativo non riuscito di cercare di candidarsi con più liste alle scorse elezioni europee.

L’interessato, però, reagisce. E si chiama fuori, così, per bocca del suo legale, Giuseppe Lucibello, che lo assiste nel processo vallettopoli.

Non c’entro nulla con questa vicenda e non conosco Andrea Cacciotti.

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E, a proposito delle dichiarazioni della Lami, la nota dell’avv. Lucibello afferma:

Tale affermazione non e’ che frutto di una perversa, interessata e faziosa intenzione di nuocere al mio cliente con grave danno del diritto d’informazione e del senso di giustizia. Ritenendo il fatto calunnioso mi riservo di adire la competente autorità giudiziaria