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Sky sul Digitale Terrestre: bloccata la partenza di Cielo

Cielo, il canale di Sky sul Digitale Terrestre, non partirà il 1 dicembre. Manca ancora l’autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, nonostante l’Agcom avesse già dato il suo via libera. Gary Davey, direttore di Cielo, è costretto a prendere atto della situazione e a bloccare così la partenza delle trasmissioni. Questo mancato “timbro” ministeriale

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Cielo, il canale di Sky sul Digitale Terrestre, non partirà il 1 dicembre. Manca ancora l’autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, nonostante l’Agcom avesse già dato il suo via libera. Gary Davey, direttore di Cielo, è costretto a prendere atto della situazione e a bloccare così la partenza delle trasmissioni. Questo mancato “timbro” ministeriale fa saltare un’operazione pronta da settimane e presentata alla stampa qualche giorno fa.

Inutile nascondersi: la curiosa doppia circostanza che lo spazio per il nuovo canale si collochi all’interno dei Mux del gruppo Rete A/L’Espresso (Gruppo De Benedetti) e che stiamo parlando della prima controffensiva di Sky a Mediaset proprio sul terreno del digitale terrestre autorizza a pensar male. Le ragioni di queste lungaggini possono essere tante (per il momento siamo attesa di capirle anche noi, ve ne daremo naturalmente conto), ma è inevitabile sentire puzza di conflitto d’interessi.

Il viceministro Paolo Romani, alacremente al lavoro da mesi sullo switch-off del digitale terrestre (quello con Mediaset Premium sopra, per intenderci), non ha trovato il tempo per dare il via libera a Cielo? Se, come prevedibile, la situazione si risolverà a breve il mercato radiotelevisivo italiano avrà comunque bisogno di sapere il perché del ritardo nell’autorizzazione ministeriale. Questione di chiarezza, c’è bisogno di capire se la concorrenza alle aziende del presidente del consiglio è ancora legale o meno. Siamo certi che il Ministero lo renderà palese autorizzando la trasmissione e chiarendo il caso.