Propaganda live, diretta interrotta: il programma continua su Instagram (e spiega a tutti il second screen)

Salta il segnale di La7 e Propaganda Live viene improvvisamente interrotto.

Propaganda Live, diretta interrotta improvvisamente nel corso della consueta puntata del venerdì sera. Mentre era in onda un servizio di Zoro, lo schermo ha sfarfallato prima di andare a nero. Partito subito il cartello, sempre più inusuale, delle "trasmissioni riprenderanno il prima possibile", dopo meno di un minuto è entrato un rullo di pubblicità d'emergenza. Ora esatta 23.01.

Su Twitter il programma conferma il problema tecnico e annuncia che il programma continua su IGTv. E infatti, in attesa che venga ristabilita la diretta, Propaganda Live fa streaming tv nel senso più stretto del termine, regalando una (parte di) puntata esclusivamente su second screen. Chiamato a scaldare il pubblico Memo Remigi che duetta con Zoro "Sarà quel che sarà". E ci sta.

Mentre Remigi trasforma Propaganda Live nel suo personale Sanremo 2020, un crawl segnala su La7 - che dopo 20 minuti di pubblicità ha deciso di mandare una puntata di Uozzap! d'emergenza - che il programma riprenderà non appena (e non "il prima") possibile.

Intanto lo show lo fa Remigi cantando "Sapessi come è strano sentirsi innamorati di Damilano...".

Alle 23.24 l'assistente di studio annuncia "Siamo a posto". La diretta su Instagram si interrompe e il programma torna poco dopo in onda.

"Eccalla', semo tornati" disegna Makkox.

"I blocchi pubblicitari possono durare un po' di più... siamo una rete commerciale - scherza Zoro - C'è stato un piccolo problema, qua ci siamo divertiti un casino... Un applauso a noi e a questa emergenza superata nel parlare di emergenze!"

dice Bianchi rientrando e facendo ripartire il video dell'incontro con Gianpistone davanti al Teatro delle Vittorie (già casa di Gazebo, va detto). L'audio della messa in onda continua ad avere qualche problema (si sente la diffusione dello studio e non quello del servizio, problema rientrato velocemente), così come il telecomando che regola la messa in onda dei video e che Zoro decide di non usare più, per evitare complicazioni. Il programma riprende a regime con l'intervista a Emanuele Macaluso.

 

Superata l'emergenza, ragioniamo sull'emergenza. La reazione all'inconveniente tecnico è stata una straordinaria dimostrazione di come si possano sfruttare tutte le potenzialità del second screen. Una reazione genuina, instintiva, lucida, che poi sono alcune delle chiavi del programma. Qui non ci sono i grandi mezzi delle piattaforme altrui, tantomeno gli investimenti annessi, ma c'è la consapevolezza di quel che si fa e quel che si è, ovvero un programma che può contare su una community social strutturata e fedele, che magari non si legge nel dato Auditel in chiaro ma che si legge nei modi e nei toni della partecipazione. Non si parla alla pancia del Paese e si vede. Propaganda Live (e Gazebo prima) è un programma consapevole di sé, dei suoi contenuti, delle sue forme, dei suoi target: parla di social, racconta l'Italia (anche) attraverso i social ma è profondamente social, in tutte le possibili accezioni del termine. E' sociale per l'attenzione ai temi collettivi, sociale per la capacità di fare comunità, social per la capacità di fare community, social per la capacità di usare i mezzi di cui parla e che racconta. E sapere quello di cui si parla è una cosa sempre più rara sui media, che siano tradizionali come la tv lineare (ma poi dipende sempre cosa ci si fa) o intimamente digital come i vari network. Chapeau.

 

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