Coronavirus, La7 tranquillizza con Virus Letale in prima serata...

Quando 'stare sul pezzo' vuol dire cavalcare le psicosi...

Mentre in Italia vanno a ruba le mascherine, si insultano gli asiatici (a prescindere) e si registrano casi di discriminazione persino verso i bambini, La7 decide di 'fare chiarezza' sul caso Coronavirus e sceglie di modificare la propria programmazione. Non dà, però, spazio a un Bersaglio Mobile di Mentana, a una circostanziata puntata di PiazzaPulita o di un defaticante (e rinvigorente) speciale di Propaganda Live. No. La7 decide di puntare sul film Virus letale, peraltro nella cornice di un "Atlantide presenta", con tanto di introduzione di Andrea Purgatori e annessa autorevolezza paratestuale.

Il promo del film è perfetto per tranquillizzare gli animi, ça va sans dire.

Pur confidando sulla mediazione illuminata di Purgatori, difficile non leggere questa proposta di programmazione come una strizzata d'occhio alla 'pancia' del pubblico televisivo. Anche perché l'introduzione e la mediazione sono importanti, ma il promo del film non alimenta certo le connessioni logiche utili per disinnescare ataviche paure di epidemie pestilenziali  né aiuta a fare chiarezza sulle caratteristiche del Coronavirus 2019-nCoV.

Conoscendo il film, peraltro, c'è 'il rischio' di ulteriori letture 'sub-testuali'. Nella pellicola del 1995 di Wolfgang Petersen - con Dustin Hoffman, Rene Russo e Morgan Freeman - la diffusione del virus ha origini, complicità e depistaggi militari e viene debellata dall'eroe nonostante il tentativo dell'antagonista (che ovviamente non è il virus) di insabbiare tutto. Ecco, magari una 'decodifica aberrante' della scelta del film potrebbe portare anche a pensare che ci sia un qualche 'sottotesto' che possa 'suggerire' qualche ipotesi sull'origine dell'epidemia...

Qualunque sia l'intenzione, di fatto il prime time del primo sabato di febbraio vede Virus Letale al posto dell'annunciato World Trade Center. Dalla serenità è tutto... linea allo studio.

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