Sanremo 2020, Salvini contro compensi di Amadeus e cast

Il leader della Lega parla di "cifre pazzesche"

Con qualche giorno di ritardo (d'altronde di mezzo c'erano le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria sulle quali concentrarsi), Matteo Salvini va - prevedibilmente - all'attacco del Festival di Sanremo. In particolare, il leader della Lega tira in ballo i compensi del direttore artistico e conduttore Amadeus e del resto del cast della 70esima edizione della kermesse canora in onda su Rai1 da martedì prossimo.

Secondo l'ex ministro dell'Interno quelle circolate (quindi assolutamente non ufficiali) sugli organi di stampa sono "cifre pazzesche". I riferimenti sembrano essere, in particolare, ai presunti cachet di Amadeus, di Roberto Benigni (che sarà ospite nella serata di giovedì, quella dedicata alla cover) e di Georgina Rodriguez, la compagna di Cristiano Ronaldo che salirà sul palco del teatro Ariston sempre il 6 febbraio.

Ricordiamo che gli scorsi due anni il direttore artistico e conduttore Claudio Baglioni intascò (fonte ufficiale Rai) 585 mila euro a edizione. In precedenza, ossia nel 2017, Carlo Conti (tre Festival di consecutivi) ebbe un contratto da 650 mila euro (100 mila li diede in beneficenza), mentre Maria De Filippi partecipò a titolo gratuito. Per Fabio Fazio, invece, nel biennio 2013-2014 si parlò di un compenso da 600 mila euro annuali.

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