Agorà, il talk show per un risveglio poco soft

Toni troppo accesi per il telespettatore del programma di Rai3. Sarebbe ore di modificare la formula in interviste one-to-one, lasciando anche più spazio al collaboratore Marco Carrara.

  • 8.01

    Serena Bortone inizia la trasmissione ringraziando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver gestito sapientemente la crisi di governo e aver elogiato pluralismo e libertà di stampa al termine delle consultazioni.

  • 8.07

    Oggi pomeriggio voto di fiducia alla Camera al governo Conte bis, ma contemporaneamente manifestazione al di fuori di Montecitorio capeggiata da Salvini e Meloni. L'inviata Serena Ferrara ci ricorda che il voto avviene a un mese esatto dallo strappo di Salvini.

  • 8.09

    Collegamento con Volturara Appula, il paesino pugliese dove è nato Conte: lo hanno fatto praticamente tutti i programmi politici estivi.

  • 8.09

    Prende la parola Marco Carrara, che lancia un servizio sull'evoluzione di Conte da premier "sullo sfondo" a personaggio centrale. Gli cade una penna e Serena Bortone ironizza simpaticamente.

  • 8.18

    Per Francesco Verderami del Corriere della Sera era insostenibile il rapporto Lega - Movimento 5 Stelle, soprattutto al Nord tra Lega Nord e Lega di Salvini. Quest'ultimo era sicuro inoltre secondo il giornalista che Pd e 5 Stelle non sarebbero riusciti a formare un governo.

  • 8.20

    Ma ecco la sigla.

  • 8.22

    Il sociologo francese Marc Lazar: "Con questo governo qualcosa è cambiato dal punto di vista europeo. Paradossalmente i due governi di Roma e Parigi avevano dei punti in comune, ovvero la flessibilità. Ci ritroviamo con Conte bis e Di Maio agli Esteri, ma quando si leggono i 29 punti del programma vedo come osservatore alcuni punti in comune su investimenti per educazione, ricerca, grandi opere anche se so che ci sono divergenze su questo e di fare una politica per l'ambiente. Forse questo potrebbe essere un cambiamento importante. Francia e Italia potrebbero cambiare le cose, ma sarà difficile".

  • 8.25

    La Bortone sventola i due programmi, il contratto del governo gialloverde e il programma del governo giallorosso.

  • 8.26

    Clip su Di Maio agli Esteri. Carrara lancia il primo aggiornamento della stagione sullo spread.

  • 8.29

    Antonio Padellaro: "Qualcosa è cambiato, ma in che modo la nuova Commissione europea cambierà il rapporto tra Europa e Italia sui migranti, come verrà cambiata l'austerità? Altrimenti rimaniamo su dichiarazioni di intenti di cui abbiamo piene le tasche. Se Gualtieri e gli altri non riescono nell'obiettivo, riprenderanno terreno le destre".

  • 8.31

    Lazar: "Francia e Italia accusati da Germania e Paesi nordici di spendere molti soldi. Il Movimento 5 Stelle dà incertezza da antieuropeo a europeo, ma potrebbe cambiare ancora, il vostro sistema bancario è fragile. Non dimenticare risultato delle europee: le forze sovraniste non hanno maggioranza. Se c'è un asse Roma-Parigi cambia molto, essendo due Paesi che contano per peso demografico e politico. Terzo argomento, per un piccolo cambiamento è Ursula von Der Leyen che ha presentato un programma diverso dal predecessore Juncker: sono un po'ottimista".

  • 8.34

    Padellaro: "Renzi mi ha querelato, non ricordo il motivo, però aprendo ai 5 Stelle ha fatto una mossa straordinaria, ha scombinato i piani di Salvini. Matteo Renzi rimane l'incognita: cosa farà quando le cose a gennaio, febbraio non dovessero mettersi bene? Dal punto di vista della comunicazione nelle ultime ore c'è stato uno stillicidio social che ha finito per corrodere anche i rapporti personali, il primo caso con la De Micheli sulla Tav e il secondo Orlando del Pd che ha messo in discussione la riforma della giustizia di Bonafede. Questo accade quando ancora il governo deve presentarsi alle Camere. Nei 5 Stelle una fronda non aspettava altro".

  • 8.37

    Entrano in studio Pier Carlo Padoan e Claudio Borghi. Via Padellaro e Lazar. Borghi: "Non mi dimetto dalla Commissione Bilancio della Camera. Fico e la Casellati mica si dimettono".

  • 8.40

    Servizio sul Forum economico di Cernobbio. Gli imprenditori per ora promuovono il governo giallorosso.

  • 8.43

    Padoan: "Sono contento del governo. Anche per i colori". Padoan è infatti romanista.

  • 8.45

    Intanto i manifestanti di Lega e Fratelli d'Italia sono già a Montecitorio.

  • 8.53

    L'inviata ferma Francesco D'Uva, più famoso come sosia del Professore de La Casa di Carta che come Capogruppo alla Camera dei 5 Stelle.

  • 8.54

    Il primo "mi faccia parlare" della stagione è di Lina Palmerini del Sole 24 Ore con Claudio Borghi: "Non è volontà popolare, la Lega si era presentata col centrodestra e poi si è alleata coi 5 Stelle".

  • 8.56

    Padoan a Borghi: "Mi faccia finire di parlare, abbiamo lavorato bene in Commissione, Borghi". Bortone: "Allora è stata davvero archiviata la stagione dell'odio?". Borghi: "La voglio vedere applaudire la Laura Castelli (nota per molte gaffe sull'economia ed ex viceministro, ndr)". Padoan scoppia a ridere.

  • 8.59

    Belpietro, direttore de La Verità: "Governo giallorosso non voluto dalla maggioranza degli Italiani. Salvini si sente sconfitto dalla mancanza di elezioni. I due forni non sono nati adesso, sono nati prima. Conte stava pensando a un ribaltone".

  • 9.01

    L'inviata ferma per qualche minuto il Ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia, criticato dal governatore della Lombardia Attilio Fontana da Cernobbio per la sua posizione sulle autonomie. Boccia: "Io ascolto tutti e porgo l'altra guancia. Vado io a incontrarli, non devono nemmeno scomodarsi".

  • 9.02

    Boccia sulla legge impugnata del Friuli: "Era una legge multisettoriale e definita urgente. C'erano 8 articoli ritenuti a rischio costituzionale. La questione non era l'immigrazione, era stata presa come un carciofo. C'erano altri argomenti come urbanistica e aiuti alle imprese. Fedriga si era impegnata nel modificare norme sul pollame, che sembravano urgenti nel dibattito per il Paese. Spero che la Consulta non diventi un Tar".

  • 9.04

    Bortone: "Ma sulla scuola?". Si interrompe il collegamento. Carrara ne approfitta per lanciare servizio sul giuramento dei ministri.

  • 9.16

    Entra in studio Alessandro Sansoni di Cultura Identità, che saluta la conduttrice baciandola sulle guance.

  • 9.18

    Intanto dopo un'ora e venti di minuti di programma siamo al Cartello 17 sul cuneo fiscale nei Paesi Ocse.

  • 9.20

    Il sindaco di Volturara Appula in collegamento: "L'esperimento gialloverde è fallito". La Bortone fa notare che è vestito come Lina Palmerini.

  • 9.21

    Padoan ironizza durante il collegamento con Volturara: "Conte è il nuovo Moro".

  • 9,22

    Non manca la signora che teneva in braccio Conte da piccolo. Durante il collegamento però`chiacchierano fastidiosamente dallo studio. La signora: "Sono tutti umili nella sua famiglia. Scusate, ho la voce rauca".

  • 9.23

    Lina Palmerini da applausi: "Non è che è nato in una mangiatoia Conte, no?"

  • 9.24

    Servizio sul governatore campano De Luca: "Non ho mai detto che Di Maio è un bibitaro, l'ho chiamato webmaster".

  • 9.26

    Padoan: 'Quota 100 andrà rimpiazzata da altre misure, non è sostenibile".

  • 9.27

    Verderami rimbrotta Borghi: "Basta parlare di poltrone, il Parlamento è l'unica cosa che abbiamo".

  • 9.29

    Pochi minuti fa è avvenuto intanto un piccolo scontro tra Borghi e Padoan, con il primo che accusa il governo giallorosso di voler rimanere al potere per gli stipendi. Padoan: "Non ci interessano". Borghi: "Lei è benestante". Padoan: "Sono cose personali". Borghi: "Lo sono anche io, escludevo lei da questo ragionamento". Padoan: "Lei è troppo gentile".

  • 9.32

    Carrara intanto pesca questo post di Nicola Morra che parla di un Pd che ha venduto l'anima al diavolo.

  • 9.34

    Maria Stella Gelmini in collegamento: "Faremo opposizione dal Parlamento". Pochi secondi dopo ecco La Russa: "Questo governo è un accrocchio".

  • 9.36

    Il sociologo Domenico De Masi, entrato nella seconda parte di trasmissione: "Strano chiamarlo accrocchio. Come se uno chiamasse l'accoppiamento tra due persone sesso e un altro pornografia".

  • 9.40

    Gavino Sanna fa il punto da Bruxelles sul rebus nomine. L'ex premier Gentiloni favorito per succedere a Moscovici al ruolo di Commissario Ue agli Affari economici.

  • 9.42

    Clip su Luca Marinelli che ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia, dedicando il premio ai migranti. Critiche da Borghi: "Il sistema della cultura nel mondo è di sinistra. Non avrebbe preso il premio se avesse detto il contrario".

  • 9.44

    Borghi, con riferimento ad altre nomine con il cambio di governo: "Già si sta preparando la purga alla Rai". Palmerini, subito interrotta dal leghista: "Mi faccia parlare, me ne devo andare".

  • 9.48

    Borghi interrompe Verderami. La Bortone utilizza il campanellino per chiedere ordine per la seconda volta: "Tra poco inizia Salvo Sottile, non voglio farlo iniziare tardi". Si sente durante un collegamento un "A che ora finiamo?".

  • 9.51

    Roberta Ferrari ferma Riccardo Magi di +Europa, che sulla fiducia si è spaccata. Il parlamentare deciderà dopo il discorso di Conte.

  • 9.54

    Bortone: "C'è Vittoria Baldino dei 5 Stelle in rosso". La parlamentare in collegamento: "Sono fucsia".

  • 9.55

    Baldino su Quota 100, che Padoan vorrebbe cancellare: "Ci sono dei provvedimenti che potrebbero essere limati e migliorati".

  • 9.58

    Come ne L'aria che tira, ecco le sagome di alcuni protagonisti della scena politica in studio.

  • 9.59

    Borghi polemico con i social della trasmissione: "Avete scritto che ha vinto in quanto di sinistra, ho detto che se fosse stato di destra non avrebbe vinto". Non è la stessa cosa?

  • 10.00

    Sansoni: "Il governo potrebbe durare fino alle elezioni del presidente della Repubblica". La Bortone chiude il collegamento con Volturara Appula e dà appuntamento a domani.

Agorà è tornato dalle ferie uguale a se stesso, con Serena Bortone sempre più disinvolta nella conduzione. Ad affiancarla Marco Carrara, che racconta la politica sui social e lancia anche alcuni servizi.

Il programma, in onda dal 2010, è ormai una delle colonne portanti del palinsesto di Rai3, ma forse sarebbe il momento di modificare l'impostazione: il telespettatore che non ha avuto modo di leggere i giornali o di seguire la rassegna stampa rischia di capire ben poco se sei-sette ospiti in studio si parlano addosso, come è accaduto stamattina e come accade nella stragrande maggioranza dei talk show della tv italiana.

Si tratta di un problema atavico e probabilmente cronico del genere talk show, ma alle 8 del mattino il pollaio, con la Bortone che per ben due volte ha agitato un campanellino per chiedere ordine, rischia di risultare indigesto. Si potrebbero limitare numericamente gli ospiti in studio oppure passare a una formula one-to-one, in modo tale da restituire al telespettatore un quadro più chiaro della situazione. E Carrara, fresco di promozione da Timeline, potrebbe avere ancora più spazio un po' come accade con Alessio Orsingher in Tagadà, vista la mole di materiale social a disposizione oggigiorno.

Da rivedere alcuni aspetti tecnici, come le voci da studio che si sentivano in sottofondo durante i collegamenti.

 

 

Agorà, anticipazioni puntata 9 settembre 2019


Primo giorno di scuola per i principali programmi del daytime: tra questi, alle 8 partirà la nuova stagione di Agorà, naturalmente su Rai3. TvBlog seguirà in diretta il debutto del programma condotto da Serena Bortone (qui l'intervista a Marco Carrara, da quest'anno unico collaboratore in studio con il commento dei social e non solo).

Tra gli argomenti della giornata, si parlerà della fiducia al Conte bis (oggi alla Camera, domani è prevista al senato), il rebus delle nomine Ue e il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

La scorsa stagione era terminata con un governo gialloverde divenuto teatro di forti attrtiti, e riprende adesso il testimone dall’edizione estiva, col nuovo governo giallorosso.

L’esordio vedrà nel pomeriggio il voto alla Camera per la fiducia al nuovo governo, il Conte bis. C’è molta attesa per il discorso del premier che in Parlamento tenterà una pacificazione con le opposizioni, un invito alla collaborazione per bene del Paese, a partire dal Bilancio. All'esterno Montecitorio manifesteranno tuttavia i sovranisti capeggiati da Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Dal punto di vista continentale intanto si gioca intanto un’altra partita, quella delle nomine dei commissari. L’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ambisce agli Affari Economici, un ruolo fondamentale per la discussione su una possibile riforma delle regole di bilancio.

E proprio sul tema dell’economia e dei rapporti con la Ue, si concentrano del resto molte attese. A partire da quelle dello stesso Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha ribadito, dal palco di Cernobbio, che il patto di stabilità va rivisitato.

Di seguito gli ospiti della prèmiere:

Claudio Borghi – Lega
Pier Carlo Padoan – Partito Democratico
Maurizio Belpietro – direttore La Verità
Francesco Verderami – Corriere della Sera
Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano
Lina Palmerini – Il Sole 24 Ore
Marc Lazar – politologo Luiss e Sciences Po
Domenico De Masi – sociologo
Alessandro Sansoni – Cultura Identità

 

Agorà: dove vederlo


Agorà va in onda dal lunedì al venerdì dalle 8 su Rai3 ma è disponibile anche su Raiplay selezionando il livestreaming della terza rete di viale Mazzini.

 

Agorà: Second Screen


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