Tokyo 2020, le gare non andranno su RaiPlay

Troppi i 20 milioni richiesti da Discovery a viale Mazzini per lo streaming delle gare olimpiche su RaiPlay, che dal 4 novembre ospiterà Fiorello.

Secondo quanto scrivono Mattia Chiusano e Matteo Pinci su Repubblica, la Rai ha rinunciato ai diritti di trasmissione in streaming delle gare di Tokyo 2020. Discovery, che deve garantire i diritti alle tv pubbliche, - li detiene fino al 2024 -  ha richiesto 60 milioni per 330 ore, 20 per i diritti streaming e 40 per 200 ore. La ritirata, per la cronaca, risale all'epoca in cui era dg ancora Mario Orfeo.

Viale Mazzini ha ritenuto opportuno investire solo i 40 milioni, con le 200 ore riguardanti la prima trasmissione di eventi e consentendo libertà illimitata di repliche. Il problema è che non offrirà la possibilità di rivederli in streaming, ovvero non potremo vedere le gesta di Federica Pellegrini o Gregorio Paltrinieri su RaiPlay. L'unico modo sarebbe rimanere in piedi a notte fonda.

La rinuncia al digitale favorisce in questo momento Eurosport, oggi unico depositario dei diritti streaming dei Giochi che trasmetterà nel nostro Paese con Eurosport Player e Dazn (entrambi a pagamento).

Come sottolinea Andrea Biondi del Sole 24 Ore:

"Una decisione destinata a far discutere visto che i Giochi si disputano in un periodo (24 luglio – 9 agosto) dove molte persone sono in vacanza e l’uso dei dispositivi mobili diventa spesso vitale per seguire i propri contenuti preferiti [...] Senza contare l’entusiasmo generato attorno al movimento olimpico dall’assegnazione dei Giochi a Milano-Cortina 2026".

E non dimentichiamo che RaiPlay dal 4 novembre ospiterà anche gli show di Fiorello.

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