Barbara d'Urso: "La mia è tv del dolore? È uguale a quella che fa il mio competitor"

La conduttrice di Canale replica alle accuse di trash e torna a parlare del rapporto con Mara Venier

Intervistata dal sito de Il Fatto Quotidiano, Barbara d'Urso ha rivendicato i buoni risultati di ascolto fatti registrare dalla sua ultima creatura televisiva, ossia Live - Non è la d'Urso. Ma ha anche difeso il suo modo di fare televisione. Trash?

In inglese “trash” significa “immondizia”. Allora, cos’è trash nei miei programmi? Il fatto che io rida, faccia venire in trasmissione il Ken Umano e la ragazza con la vita più stretta? Allora anche il Guinness World Record è trash. Sono trash perché nei miei talk urlano? In tv si urla dalla mattina alla sera. Lo ripeto, c’è una lunga lista di programmi di successo che vengono etichettati così. Forse il pubblico li sceglie perché ha solo voglia di staccare la spina, ma non per questo deve essere giudicato.

Tv del dolore?

La mia tv è esattamente come quella che fa il mio competitor. Se c’è un femminicidio, i miei giornalisti cercano di parlare con la mamma della ragazza che non c’è più. I giornalisti del competitor cercano di fare esattamente la stessa cosa. Queste storie servono a mandare messaggi importanti, io da anni ripeto in onda “chi ti picchia non ti ama”, la tv deve servire anche a sensibilizzare la gente sui temi importanti. Sono tante le battaglie che ho portato avanti in tv, da quella contro la violenza sulle donne a quella sulle telecamere negli ospizi e negli asili, da quella per i diritti dei gay a quella contro le truffe sentimentali, per tornare alla domanda precedente. Alcune battaglie sono diventate leggi concrete: la politica ci ascolta.

Quindi tornando sui buoni ascolti di Live, la conduttrice di Canale 5 ha ricordato che "la sfida" alla vigilia "era fare un bel po’ di puntate, portando a casa un 12% di share fisso":

E non è una cosa facile, con una trasmissione “di parola” tipica del daytime, con un budget limitato. Sa, se hai l’Isola dei Famosi, il Grande Fratello, La Sai L’Ultima, allora è tutto diverso. Ma con un programma così non era semplice. E invece abbiamo avuto risultati ben più alti. Alla faccia di chi aspettava il “flop della d’Urso.

Risultati 'drogati' dal caso Prati?

Anche merito del caso Prati. Ma la nostra forza è stare sulla notizia e parlare di ciò di cui parla la gente. I settimanali e i siti ne erano pieni, tante trasmissioni se ne sono occupate, noi abbiamo portato avanti un’inchiesta che ha tenuto incollato il pubblico. Ma voglio precisare che la nostra media era già superiore all’obiettivo di rete prima che esplodesse il caso Prati, e andavamo contro il colosso Montalbano.

La conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live non ha escluso un suo futuro passaggio in Rai ("A Mediaset mi trovo benissimo ma perché no? Io sono blindata ancora qua ma non è una cosa che escludo"), ha spiegato di non avere "mai tempo libero" e ha infine risposto così quando le è stato chiesto se sia vero che il rapporto con Mara Venier si sia rovinato a causa della rivalità tra Domenica Live e Domenica In:

Non è così. C’è stata gente che si è divertita a gonfiare questa storia ma non è così.

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