Simona Ventura: "Sanremo fu un treno preso a occhi chiusi, fu difficilissimo. Le case discografiche volevano distruggerci" (Video)

Simona Ventura torna a parlare del suo Festival di Sanremo: "Fu difficilissimo, le case discografiche volevano distruggere la kermesse. E' stato l'antesignano dei talent. Fu un treno che presi chiudendo gli occhi"

E' stato il primo e finora unico festival di Simona Ventura come conduttrice, ma anche il primo e unico di Tony Renis come direttore artistico. L’edizione 2004 di Sanremo viene ancora oggi ricordata come un unicum nella storia della kermesse, soprattutto per la decisione delle major discografiche di non prendere parte alla manifestazione.

C’era una volontà delle case discografiche di distruggere la kermesse”, afferma senza troppi giri di parole la conduttrice, ospite a La mia passione. “Non avevano mandato nessun cantante, erano tutti ragazzi, quasi tutti sconosciuti o fuori dalle case discografiche. Marco Masini, che vinse con l’Uomo volante, era fuori dalla casa discografica in quel momento”.

Quell’edizione vide ventidue artisti in gara, inseriti in una categoria unica, senza la separazione dalle nuove proposte. Tra i nomi meno popolari si ricordano su tutti Stefano Picchi, Veruska, Danny Losito, Mario Rosini e Linda Valori, con quest’ultimi due saliti sul secondo e terzo gradino del podio.


Fu un antesignano di quello che sono oggi i talent, col senno di poi viene riconosciuto come molto innovativo” aggiunge la Ventura, per nulla pentita di aver colto al volo l’opportunità.

È stato un treno che è passato e che ho preso chiudendo gli occhi. Sapevo che non sarebbero state tante le occasioni. Sanremo ti dà la patente di conduttore, anche se è stato un Sanremo veramente molto difficile, difficilissimo”.
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