Giletti punge la D'Urso: "Fatico a vedere l'esaltazione del nulla. Mark Caltagirone? Io faccio un'altra tv"

Ospite a Belve, Massimo Giletti torna a pungere Barbara D'Urso: "Fatico a vedere l’esaltazione del nulla, faccio un altro tipo di televisione. Suo veto sul mio arrivo a Mediaset? Se Berlusconi si facesse dettare i temi sarebbe triste"

Massimo Giletti torna a pungere Barbara D’Urso. “Io faccio fatica a vedere l’esaltazione del nulla, a creare la morbosità sul nulla e a creare modelli di un certo tipo”, afferma il conduttore a Belve.

Credo che ci sia una riflessione che chi sta dalla nostra parte deve porsi nel momento in cui fa un certo tipo di tv” prosegue il padrone di casa di Non è l’Arena, che però allo stesso tempo riconosce i meriti della rivale, soprattutto in termini di ascolto.

“Ho grande rispetto perché fa grande televisione in numeri. Altro è porsi la domanda: che tipo di tv faccio? La D’Urso è bravissima a gestire questo tipo di tipo di televisione, poi ognuno nella vita fa quello che sente”.

I riferimenti di Giletti sono chiari e hanno un nome e un cognome: Mark Caltagirone. Sulla vicenda del marito immaginario di Pamela Prati il volto di Canale 5 ha incentrato ore ed ore dei suoi programmi, creando una sorta di telenovela infinita fondata sul coinvolgimento di personaggi collaterali.

E così, quando Francesca Fagnani gli chiede se fosse vera la voce di un ipotetico veto della D’Urso su un suo arrivo a Mediaset, Giletti non si trattiene:

“Non credo che avrei disturbato i Mark Caltagirone. Faccio un altro tipo di televisione. Però ciascuno ha il suo territorio e pensa di tenerlo tutto per sé. Questa voce vola, si sente, ma non me l’hanno mai spiegato. La D’Urso me lo dirà, se vorrà [...] Se un numero uno come Piersilvio Berlusconi si fa dettare i temi dalla D’Urso è finita.  E’ come se la Juventus si facesse dettare l’allenatore da Ronaldo, che società è? Sarebbe triste, se lo fosse sarebbe triste”.
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