Sabina Guzzanti: "In tv più problematico imitare la De Filippi che Berlusconi. Non credo ci sia più spazio per me in tv"

La sorella di Caterina e Corrado porta su Rai2 in prima serata "La trattativa". Per l'occasione è stata preparata una serata-evento.

Stasera in prime time su Rai 2 andrà in onda La trattativa, docu-film girato da Sabina Guzzanti sulla presunta trattativa Stato-mafia. Il lungometraggio, in Rai dopo cinque anni di battaglie legali, sarà preceduto da una introduzione di Andrea Montanari, che modererà anche il dibattito a seguire.

Per l'occasione, Renato Franco del Corriere della Sera ha intervistato proprio la regista, che ha detto la sua sulla dichiarazione per la direttrice di Rai1 Teresa De Santis per la quale l'editore della tv di Stato è il governo:

"Io sono stata espulsa dalla Rai nel 2003, sono passati più di 15 anni e questa è sempre stata la scusa per ogni censura: la linea editoriale… Visto che non c’è un collettivo di intellettuali che guida la Rai, è chiaro che è il governo: è un modo di gestire il Servizio Pubblico contro cui mi sono sempre battuta. Tenere la politica fuori dalla Rai era uno degli slogan dei 5 Stelle come lo è stato di Renzi, poi però i partiti hanno tutti troppa paura della libertà perché temono che gli vada contro".

Quanto ai politici attuali, la sorella di Caterina e Corrado non rimpiange Berlusconi ("Questa politica è figlia del berlusconismo, il populismo l'ha inventato lui"), mentre non vede molte speranze di tornare sul piccolo schermo:

"Non credo, non faccio tv da tanto tempo, mi è mancata, ma ormai sono passati davvero tanti anni, sono un’altra persona, ho altri interessi, faccio soprattutto cinema e penso anche mi venga pure meglio. Sono più soddisfatta dei miei lavori cinematografici che di quelli televisivi".

Infine, un bilancio sui personaggi da lei imitati meno bene, con una chicca in chiusura:

"Quelli su cui ho potuto lavorare in poco tempo e con meno mezzi, penso a Salvini o alla Serracchiani. Piuttosto una cosa: in tv è più problematico imitare un’autorità come Maria De Filippi che un politico come Berlusconi".
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