Melissa Greta Marchetto al DopoFestival. La tv e il labile confine tra rinnovare e imporre gente sconosciuta

La showgirl, che lavora da anni in tv ma che è sconosciuta ai più, è stata riconfermata a Sanremo dopo l'opaca prova dello scorso anno al Prima Festival

L'approdo di Melissa Greta Marchetto al DopoFestival di Sanremo 2019 accanto a Rocco Papaleo e ad Anna Foglietta fa venir voglia, non soltanto di cercare 'Melissa Greta Marchetto' su Google, ma pure di evidenziare che c'è differenza tra tentare di rinnovare il parco conduttori in una televisione dove effettivamente sembrano latitare i nuovi talenti e imporre volti e nomi sconosciuti al grande pubblico.

Melissa Greta Marchetto non ha colpe e verrà giudicata - almeno qui su TvBlog - per quello che effettivamente farà quando andrà in onda. Certo è che vederla nuovamente a Sanremo dopo non essere riuscita a lasciare il segno lo scorso anno al Prima Festival, dove faceva coppia con l'attore Sergio Assisi, fa sorgere qualche preventivo dubbio.

In base a quale criterio la showgirl che fa parte della scuderia del potente Beppe Caschetto (tra i suoi assistiti anche Virginia Raffaele, conduttrice del Festival 2019 con Baglioni e Bisio) è stata ri-confermata? Per un programma che si accoda alla manifestazione canora più importante, nonché trasmissione televisiva più vista, non avrebbe avuto più senso affidarsi a nomi di richiamo oppure, al contrario, del tutto 'vergini'?

A tal proposito, si badi bene: la Marchetto è sconosciuta ai più, ma non è nuova, visto che dal 2015 è parte integrante del cast di Quelli che il calcio e bazzica l'ambiente televisivo da ancor prima (quest'anno è stata al timone del Circo di Montecarlo). E questa, per usare una terminologia da tribunale, non è un'attenuante, ma un'aggravante.

Infine, e soprattutto: non c'è il rischio che il pubblico avverta - a torto o a ragione, vale fino ad un certo punto - questo tipo di scelta come una imposizione che risponde a logiche di scuderia?

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