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Il servizio su Raimondo Mesiano – Anm scrive a Napolitano, il garante valuterà e Brachino si difende

Raimondo Mesiano è stato protagonista inconsapevole di un servizio quantomeno singolare andato in onda su Mattino 5, di cui abbiamo dato conto questa mattina. Naturalmente, il servizio ha suscitato reazioni, ed è giusto pubblicarle. L’Associazione Nazionale Magistrati ha definito l’episodio inqualificabile e ha scritto al Presidente della Repubblica, che è anche presidente del Csm, per

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Raimondo Mesiano è stato protagonista inconsapevole di un servizio quantomeno singolare andato in onda su Mattino 5, di cui abbiamo dato conto questa mattina. Naturalmente, il servizio ha suscitato reazioni, ed è giusto pubblicarle.

L’Associazione Nazionale Magistrati ha definito l’episodio inqualificabile e ha scritto al Presidente della Repubblica,

che è anche presidente del Csm, per segnalare questo episodio di denigrazione senza precedenti. Intervenga anche il Garante della privacy.

Il Garante per la privacy fa sapere che

valuterà la segnalazione di Anm e l’apertura di un’istruttoria.

Nel frattempo, Brachino, conduttore di Mattino5 e direttore di Videonews abbozza un’arringa difensiva:

Sono io l’unica vittima di pestaggio mediatico. Nel servizio non c’era alcuna malizia, volevamo solo dare un volto a un personaggio che la gente non conosce. E poi Canale 5 non ha pedinato nessuno. Ci siamo occupati del caso del giorno, esercitando il diritto di cronaca. Il pezzo non ha valutazioni politiche né di altro tipo. C’è solo la parola “stravagante”, di cui si può parlare ma non mi sembra un insulto. Poi possiamo discutere anche se il calzino è di buono o cattivo gusto. Ma non mi sembra una cosa per cui ricevere accuse di aggressione mediatica.


E non finisce qui. Anche Mauro Crippa, direttore generale News di Mediaset commenta:

Non accettiamo bacchettate da chi negli ultimi mesi ha reso sistematica prassi giornalistica lo spionaggio a senso unico dal buco della serratura.

Dato conto delle reazioni, concederete al sottoscritto due righe di commento. Il servizio, a firma Annalisa Spinoso, è qui. Sotto gli occhi di tutti: chiunque può rendersi conto del contenuto dello stesso e valutare accuse e difesa.

Personalmente, dirò solo che se questo è quel che è diventato il giornalismo televisivo, tutti i giornalisti televisivi dovrebbero restituire il tesserino all’Ordine, in massa e istantaneamente.