Eleonora Brigliadori: "Ho fatto causa alla Rai per l'esclusione da Pechino Express"

"Ho dato mandato al mio legale...", scrive l'attrice.

Eleonora Brigliadori ha fatto causa alla Rai. L'attrice avrebbe dovuto partecipare alla settima edizione di Pechino Express, partita ieri sera su Rai 2 con il quasi 10% di share, ma la sua presenza è stata poi fatta saltare a causa delle dichiarazioni della stessa attrice ai danni di Nadia Toffa ("Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza"). Ebbene, ora la Brigliadori annuncia:

"In occasione della messa in onda della prima puntata del programma Pechino Express ho dato incarico, allo Studio dell’Avv. Lo Foco, di depositare la vertenza giudiziaria contro Magnolia e RAI, per l’ingiusta esclusione, mia e di mio figlio Gabriele, dal programma stesso.
In fede, Eleonora Brigliadori, (iscritta all’ufficio di collocamento lavoratori dello spettacolo e scritturata dal programma stesso) con il nome Artistico Spirituale Aron Noel".

L'attrice, che nel programma è stata sostituita dalla coppia delle Signore della Tv (ovvero Patrizia Rossetti e Maria Teresa Ruta), sottolinea anche: "Faccio notare come, il conduttore, eviti tassativamente di rispondere alla domanda della giornalista, e involontariamente e nel più totale imbarazzo, confessi indirettamente con la sua affermazione di sostenitore dei vaccini, quali siano state, le vere cause (ideologiche occulte e non etiche come si voleva far credere), dell’esclusione dal programma".

Ai microfoni di Tvblog, Costantino Della Gherardesca aveva detto: "La Rai si è schierata dalla parte della scienza, figuriamoci. Io ho fatto anche una campagna per i vaccini qualche anno fa per l'Unicef, non so se vi ricordate. La trovo una posizione giusta da servizio pubblico, pro scienza in questo periodo di troppa disinformazione".

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