Lethal Weapon, Clayne Crawford parla dopo il licenziamento

Clayne Crawford parla dopo il licenziamento dal set di Lethal Weapon, in cui ha recitato la parte del co-protagonista, dando la sua versione dei fatti dopo le accuse sul suo comportamento

Quando Lethal Weapon è stato rinnovato per una terza stagione, Clayne Crawford si era limitato ad un commento gentile rivolto alla troupe. Ora, però, l'attore che per due stagioni è stato co-protagonista della serie tv della Fox con Damon Wayans ha deciso di parlare con meno diplomazia.

Lo ha fatto nei giorni scorsi tramite il podcast Drinkin'Bros. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, Crawford (interprete di Riggs), è stato licenziato dal set per il suo comportamento inappropriato, che avrebbe aumentato la tensione tra gli addetti ai lavori. Non solo: l'attore avrebbe avuto anche un pessimo rapporto con Wayans, tanto che i due si rivolgevano la parola solo al momento di girare.

L'atteggiamento di Crawford aveva messo a rischio il rinnovo della serie tv, poi arrivato con il suo licenziamento: al posto dell'attore, dalla terza stagione, in partenza sulla Fox il 25 settembre, ci sarà Seann William Scott, nei panni di un nuovo personaggio che affiancherà Murtaugh (Wayans).

Passato il tempo della diplomazia, Crawford spara a zero sul trattamento che gli sarebbe stato riservato: "Un conto è sostituire la mamma in Willy, il Principe di Bel-Air, ma se avessero sostituito il protagonista, avremmo detto 'Che cxxxo stiamo guardando?'. E' per questo che non pensavo che [il mio licenziamento] fosse possibile", ha detto l'attore, sottolineando che nessuno della produzione lo ha chiamato per informarlo di quanto stava accadendo.

Una volta scoperto che la stampa aveva diffuso la notizia dei problemi sul set, Crawford ha chiamato il Presidente della Warner Bros. Tv Peter Roth. "Mi disse che non poteva promettermi di salvare il mio lavoro, ma che avrei dovuto fare delle scuse pubbliche a Damon Wayans", ha rivelato. "Io gli chiesi perché dovessi chiedergli scusa per una lite sul set e mi rispose 'Questa tua frase da sola mi dice che non vuoi tornare nello show'".

A complicare la situazione, alcune registrazioni trapelate che rivelano la tensione tra i due protagonisti. "Sapevo che quelle registrazioni sarebbero state pubblicate", ha aggiunto Crawford, "mi ci hanno minacciato per mesi, durante tutta la seconda stagione". Due gli episodi che gli sono stati contestati: in uno, Crawford sarebbe stato aggressivo perché a causa di alcuni rumori esterni non si riusciva a girare una scena, nell'altro, invece, mentre lavorava alla regia di un episodio avrebbe chiesto maggiore attenzione per la sicurezza degli attori sul set.

"Ho dato di matto", ha ammesso l'attore. "Avrei dovuto andarmene nella mia roulotte ed aspettare. Così mi è stato insegnato, quando c'è un problema: vai nella tua roulotte e fai un pisolino... Hollywood è molto sensibile, quindi non avrei dovuto urlare, vero, perchè là fuori ci sono tanti fiori delicati".

Crawford giustifica il proprio atteggiamento ricordando le sue esperienze passate nelle produzioni indipendenti, con cui si deve essere "decisi" pur di portare a termine il proprio lavoro, ma resta il fatto che, alla fine, la Fox ha preferito liberarsi di lui. "L'unica ragione per cui ne sto parlando è perché ogni volta -e siamo ad agosto- e parlano dello show, c'è la mia immagine, il mio nome del cxxxo, e promuovono la loro dannata serie", ha concluso.

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